Malattie

Tremolio occhio: sintomi, cause e trattamento

Quali sono le cause, i principali sintomi e i trattamenti richiesti per il tremolio occhio? Scopriamole!

Il tremolio occhio, gli spasmi, i tic e sulle palpebre sono noti anche con il nome di mioclonie o di miochimie palpebrali sono al quanto comuni. Solitamente il tremolio occhio è unilaterale, ossia può coinvolgere la palpebra inferiore e non è raro riscontrare anche delle contrazioni muscolari molto brusche anche nella zona della palpebra superiore. La contrazione palpebrale è dovuta a dei movimenti bruschi a livello muscolari. La comparsa della contrazione mioclonica è indotta da un improvviso stimolo o in modo spontaneo.

Sintomi

Il tremolio occhio è lo spasmo muscolare della palpebra superiore o inferiore, o di entrambe. Questo si mostra con dei rapidi movimenti che sono appartenenti ad uno o più muscoli. All’interno degli occhi il tremolio presenta una miclonia positiva, in fase di rilassamento è una miclonia negativa. I sintomi che possono sovvenire con il tremolio agli occhi sono: lacrimazione, secchezza degli occhi, rossore degli occhi, fotofobia, sensazione della presenza di un corpo estraneo, lacrimazione, spasmi, insonnia, sudorazione e iporeflessia. 

Cause principali

Sono diverse le cause del tremolio occhio. La contrazione muscolare infatti può dipendere da vari fattori. I principali sono:

  • Ansia e stress: l’occhio trema continuamente e stare in tensione che porta a un malessere generale anche sul piano psichico e quello emotivo.
  • Affaticamento palpebrale: lo stresso visivo e l’astenopia prevede necessariamente diverse ore dinanzi al PC, al tablet, allo smartphone oppure altre luci.
  • Secchezza oculare: quando avanza l’età una delle cose in cui si può andare incontro è la secchezza degli occhi, la popolazione anziana è vittima così di un problema di secchezza che può causare anche spasmi palpebrali.
  • Abuso di alcol e caffeina: l’assunzione di un eccesso di alcol e caffeina può contribuire a scatenare delle contrazioni agli occhi, sopratutto se si beve troppo caffè, té, alcolici o bevande gassate.
  • Allergia: se il tremolio collima con lo strofinamento degli occhi, si rilascia anche dell’istamina nelle congiuntiviti e aumenta di conseguenza la lacrimazione.
  • Patologie delle palpebre: infiammazioni, blefarite, abrasioni della cornea e congiuntivite
  • Medicinali: causa d’assunzione di farmaci quali antidepressivi, antistaminici e decongestionanti

Diagnosi

Per riuscire a verificare la mioclonia della palpebra questa viene eseguita da un esame dettagliato sia in campo neurologico sia oculistico. La mioclania di solito è quella che causa lo spasmo e il tremolio. Il medico a seconda dell’esito che si avrà indicherà di conseguenza se è necessario fare delle indagini ulteriori.

Le indagini che si possono fare in fasi di diagnosi prevedono: la risonanza magnetica, l’elettromiografia, entrambi sono molto importanti al fine d’identificare quale siano le principali cause del tremolio della palpebra e come trattarle al meglio. In casi gravi è necessario sottoporsi anche ad alcuni esami oculistici-

Trattamento

Uno dei principali trattamenti del tremolio all’occhio, specie in causa di fastidio dovuto allo stress e all’ansia può passare con una terapia di relax per riuscire a eliminare le problematiche in modo completamente naturale.

Infatti, le tecniche di rilassamento, come può essere lo yoga oppure la meditazione, sono ideali per contrastare il tremolio all’occhio, senza l’assunzione di specifici medicinali.

I rimedi medicinali al tremolio agli occhi invece sono necessari quando il problema da trattare risulta più serio. In questo caso, solo il medico curante, può decidere di prescrivere dei farmaci per risolvere lo spasmo in tempi brevi. Gli spasmi si possono risolvere attraverso l’assunzione di trattamenti farmacologici a base di benzodiapezine e antistaminici. 

In alcuni casi, il trattamento del tremolio all’occhio può essere ancora più approfondito, specie se ci sono dei problemi gravi sui quali è necessario intervenire. In questi casi, di solito si può agire anche con la chirurgia oculare. Solo se richiesto dal medico chirurgo, oppure dall’oculista. 

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