Farmaci

Torvast, come usarlo per ridurre il colesterolo

Torvast è un noto farmaco appartenente alla classe di medicinali delle statine, in grado di regolare i livelli di grassi nel sangue. Per queste motivazioni, è frequentemente utilizzato per una serie di indicazioni terapeutiche che possono essere inerenti rischi di natura cardiovascolare.

Come abbiamo già anticipato nelle righe che precedono, Torvast è un medicinale della classe delle statine, in grado di regolare i livelli di lipidi nel sangue. Per questo motivo è utilizzato per poter ridurre i livelli di grasso nel flusso ematico, determinati da condizioni come un eccesso di colesteroloe di trigliceridi, nelle occasioni in cui le necessarie diete a basso contenuto di grassi e le opportune modifiche degli stili di vita non abbiano avuto successo. Non è pertanto un medicinale che può intendersi sostitutivo di un regime alimentare sano ed equilibrato o di uno stile di vita attivo, ma una integrazione a tali condizioni basilari.

Somministrazione

Sebbene sia sempre necessario concordare dose, modo e tempo di somministrazione di Torvast con il proprio medico, si può ricordare come da foglietto informativo il dosaggio abituale iniziale di Torvast sia di 10 mg una volta al giorno negli adulti e nei bambini di età uguale o superiore ai 10 anni. Se necessario, e se il proprio medico è concorde, la dose può essere incrementata dal medico fino al raggiungimento del dosaggio desiderato, tenendo sempre in considerazione che il dosaggio massimo di Torvast è di 80 mg una volta al giorno per gli adulti e di 20 mg una volta al giorno per i bambini.

Le modalità di somministrazione sono abbastanza semplici da rispettare. Torvast in compresse possono essere deglutite intere con dell’acqua e possono essere assunte in qualsiasi momento della giornata con o senza del cibo. È tuttavia necessario prendere le compresse ogni giorno alla stessa ora. In caso di sovradosaggio, è opportuno contattare il proprio medico o l’ospedale più vicino per avere dei consigli in merito. Se invece ci si dimentica di prendere Torvast, è bene NON “recuperare” con una doppia compressa, ma limitarsi a riprendere lo stesso ritmo nella giornata successiva.

Torvast in gravidanza e in allattamento

È bene ricordare che non è opportuno assumere Torvast se si è in gravidanza, se si sta pianificando una gravidanza o se si sta allattando al seno il proprio neonato. La sicurezza derivante dalla fruizione di questo medicinale durante la gravidanza e l’allattamento non è infatti ancora stata attestata, ed è bene pertanto astenersi dall’assunzione di Torvast e di qualsiasi altro medicinale durante la dolce attesa e l’allattamento naturale al seno.

Possibili interazioni farmacologiche

Torvast in gravidanza e in allattamento
FOTO: stock/adobe.com

I rischi di miopatie durante i trattamenti con gli inibitori della HMG CoA riduttasi aumenta se si somministra contemporaneamente la ciclosporina, oppure anche derivati dell’acido fibrico, ancora antibiotici di tipo macrolide, includendovi la eritromicina, gli antimicotici azolici, gli inibitori delle proteasi dell’HIV o anche la niacina. Raramente si può verificare rabdomiolisi con disfunzioni renali secondarie alla mioglobinuria. Ove mai fosse indispensabile somministrare questo tipo di medicinali contemporaneamente con il Torvast occorre valutare con molta attenzione il rapporto tra rischi e benefici del contemporaneo trattamento.

Se il Torvast venisse somministrato contemporaneamente, invece, a itraconazolo, claritromicina e diciclosporina, occorrerebbe prendere in considerazione un dosaggio massimo inferiore per la atorvastatina, e raccomandando in ogni caso appropriati monitoraggi clinici per questo tipo di pazienti.

Poiché la atorvastatina viene metabolizzata dai citocromi P 450 3 A4, potrebbe verificarsi qualche interazione allorquando si somministrino insieme Torvast ed inibitori di tale citocromo. Il rischio è un aumento della concentrazione plasmatica di atorvastatina.

L’atorvastatina e i relativi metaboliti sono substrato del trasportatore OATP 1B1. Se si somministra il Torvast in contemporanea con la ciclosporina 5,2 mg/kg. al giorno si determina un incremento della esposizione alla atorvastatina di quasi otto volte (7,7). Se si rendesse necessaria la somministrazione contemporanea, il dosaggio di questa non deve oltrepassare il limite dei 10 milligrammi.

Precauzioni per l’uso

L’utilizzo di Torvast deve essere preceduto da un attento consulto con il proprio medico di fiducia, al fine di comprendere se vi possano essere delle necessarie precauzioni da seguire, o se vi siano condizioni di “partenza” che impediranno di usufruire di tale medicinale. In particolar modo, Torvast potrebbe non essere indicato se si ha avuto un precedente ictus con emorragia cerebrale, se si hanno problemi ai reni, se si è in condizioni di ipotiroidismo, se si soffre di dolori muscolari frequenti e ripetuti, se si consumano regolarmente alte quantità di alcol, se si ha storia familiare di malattie epatiche e, in generale, se si ha più di 70 anni.

Se persiste una di queste condizioni (o altre, come la presenza di un’insufficienza respiratoria grave), l’assunzione di Torvast dipenderà dalle decisioni del vostro medico, che potrebbe ad esempio scegliere di sottoporvi a un esame del sangue prima e durante il trattamento, per poter prevedere il rischio di effetti indesiderati.

Anche in virtù di quanto sopra valutato, vi consigliamo di consultare approfonditamente il proprio medico di fiducia prima di assumere Torvast e, in ogni caso, di valutare con lo specialista la possibilità di risolvere i problemi di colesterolo alto con altri medicinali e con altre indicazioni che potrebbero fornire un risultato identicamente efficiente. Ricordiamo infine che lo stile di vita attivo ed equilibrato, unito a una sana alimentazione, sono le basi fondamentali e indisponibili di qualsiasi terapia.

Effetti collaterali

Potrebbero rilevarsi più frequentemente dolore addominale, dispepsia, flatulenza e stipsi. Questi effetti in genere regrediscono proseguendo il trattamento. In solo lo 0.8 percento dei pazienti si sono verificati aumenti delle transaminasi oltre tre volte il normale limite superiore. Nel 2.5 percento dei casi, invece, si è osservato un incremento di oltre tre volte il normale limite superiore del livello di creatinofosfochinasi, così come nel caso di altri inibitori della HMG CoA riduttasi. Infine nello 0.4 percento dei casi questi incrementi hanno varcato la soglia di dieci volte il limite normale superiore.

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