Disturbi polmonari e delle vie respiratorie

Suffumigi “con bicarbonato” contro il mal di gola ed il raffreddore

I suffumigi sono una pratica dalle antichissime origini che si fonda sulla riduzione di alcune sostanze in vapori o fumi a fini terapeutici e/o disinfettanti.

La tecnica per fare i suffumigi non ha niente di complicato: la parte del corpo sofferente si pone superiormente ad un contenitore dove è contenuta una certa sostanza che viene infusa a caldo; in questo modo per praticare i suffumigi terapeutici per le vie respiratorie, ci si coprirà la testa con un panno (in modo che il vapore non riesca a disperdersi nell’ambiente circostante) e si respireranno, con la bocca aperta, i fumi o vapori che saliranno dal contenitore.

Normalmente ci si deve allontanare dai suffumigi ogni centoventi secondi per respirare l’aria “normale” e poi riprendere la respirazione dei suffumigi, ripetendo questo iter due o tre volte.

Perché si fanno i suffumigi?

I suffumigi vengono consigliati particolarmente per il trattamento naturale di alcune affezioni delle vie respiratorie, soprattutto delle vie aeree superiori ma non solo. Potremo trarre dei grossi benefici con l’applicazione dei suffumigi qualora soffrissimo di asma, laringite, faringite e/o anche di qualche malattia di natura bronchiale.

Per questo tipo di patologie saranno particolarmente indicati i prodotti di natura fitoterapica contenenti principi balsamici sciolti in acqua.

I suffumigi possono essere stimolanti, emollienti, secchi, a seconda del risultato che ci occorre in quel momento ed in quella situazione.

Gli apparecchi per fare i suffumigi

Al giorno d’oggi esistono veramente tanti apparecchi per fare i suffumigi in vendita, la cui funzione è quella di creare in modo artificiale il vapore che deriva dal farmaco (o prodotto naturale) che avremo scelto per quella determinata patologia.

Per quanto attiene alle fitoterapie, al giorno d’oggi è molto diffuso l’utilizzo degli olii essenziali di natura balsamica, i quali, in ogni caso, occorre che siano utilizzati in bassa o bassissima concentrazione, quindi intorno alle cinque o sei gocce per ogni litro di acqua (calda sì, ma non caldissima,) al fine di evitare i rischi che si verifichino i laringospasmi.

Una maggior concentrazione di tali olii balsamici può essere utilizzata, invece, per la scioglimento nell’acqua del bagno, sapendo che si otterrà da questi olii balsamici il medesimo effetto terapeutico che se avessimo fatto i suffumigi.

Noi sconsigliamo generalmente di adottare la metodica del “fai da te” per quanto attiene i suffumigi con gli olii essenziali, in quanto gli stessi potrebbero avere delle controindicazioni relativamente a qualche categoria di soggetti, a partire, per l’appunto, dagli individui che soffrano di asma.

E’ consigliato anche di prestare molta attenzione quando la terapia richieda tempi parecchio lunghi.

Ricapitolando, quindi, i suffumigi (anche a volte detti “fumenti”), sono un classico e tipico “rimedio della nonna” per trattare un raffreddore, oppure le narici chiuse o i vari mal di gola di stagione.

Che sia proveniente da un apparecchio per suffumigi o da un bacile recuperato per l’occasione, il vapore acqueo è un aiuto per “aprire” le narici, aiuta a sciogliere i muchi e fa bene alla gola, e tutto questo ancor di più se, come abbiamo visto, abbiniamo all’acqua calda anche delle sostanze balsamiche.

Quindi stiamo parlando di una inalazione calda e possiamo aggiungere che l’orario più consigliato è quello serale, un po’ prima di coricarsi per il sonno notturno, perché aiuterà la respirazione notturna ed allevierà tutta la sintomatologia tipica di un raffreddore che potrebbero anche inficiare negativamente il sonno notturno, restituendovi una mattinata da “stanchi e doloranti”.

Indipendentemente dal fatto che si utilizzi un apparecchio acquistato appositamente per i suffumigi o che si prepari la classica pentola d’acqua bollente, la realizzazione dei suffumigi non presenterà difficoltà: sarà sufficiente aggiungere i giusti ingredienti (reperibili molto facilmente).

Portiamo ad ebollizione l’acqua in una pentola (o attendiamo che il nostro apparecchietto abbia scaldato l’acqua a sufficienza) e versiamo nel liquido caldo i nostri “ingredienti”. Copriamoci la testa con un panno (per evitare la dispersione dei vapori) e respiriamo il vapore che sale dal liquido. Sia con la bocca che anche con il naso. Questo per cinque minuti oppure, come visto, per due minuti per poi sospendere e ripetere l’operazione per due o tre volte.

Oltre la pratica serale, potrebbe risultare utile effettuare i suffumigi anche un’altra volta nella giornata, proseguendo fino alla scomparsa dei fastidi accusati.

Quali ingredienti posso aggiungere per i miei suffumigi?

Al nostro liquido caldo caldo si potranno aggiungere, per esempio, dei fiori di camomilla, oppure il bicarbonato di sodio o degli olii essenziali, vediamo di seguito alcune preparazioni:

  1. Suffumigi al bicarbonato

    I suffumigi al bicarbonato di sodio sono tra i più diffusi. Il suggerimento (proviene dalle nostre nonne!) è quello di versare un cucchiaio da brodo circa di bicarbonato di sodio nella pentola d’acqua portata ad ebollizione, mescolare la soluzione ottenuta e poi, coperti dal solito panno, respirare intensamente. Raffreddore e naso chiuso saranno solo un brutto ricordo!

  2. Suffumigi alla camomilla

    Sono ben note le qualità lenitive della camomilla, la quale aiuta nella liberazione delle vie aeree. Per preparare i suffumigi alla camomilla occorre prendere un po’ dei fiori essiccati di questa pianta e versarli nella solita pentola d’acqua bollente. E’ possibile anche l’aggiunta di un cucchiaino di bicarbonato di sodio. Questi suffumigi aiutano anche nel trattamento di otiti aggravate dalla presenza di muchi. Se non aveste a vostra disposizione i fiori della camomilla, prendete semplicemente una bustina per le tisane a base di camomilla.

  3. Suffumigi all’eucalipto

    I suffumigi all’eucalipto si consigliano in modo particolare per liberare le vie aeree allorquando risultino intasate (ad esempio il naso chiuso), ma sono utilissimi anche per trattare il mal di gola. Si può usare l’olio essenziale di questa pianta per prepararne i suffumigi. Anche in questo caso si potrà aggiungere il solito cucchiaino di bicarbonato di sodio. Poche gocce di olio essenziali di eucalipto (massimo quattro o cinque) in un litro di acqua portata ad ebollizione. Utilissimi la sera per facilitare il sonno notturno.

  4. Suffumigi al sale grosso

    Se vi manca il bicarbonato, gli olii essenziali ed i fiori di camomilla, ecco un ingrediente che di sicuro non mancherà nelle vostre cucine: il sale grosso. Per la preparazione dei fumential sale grosso, occorre portare ad ebollizione il solito litro d’acqua e poi versarne un cucchiaio da brodo dentro il liquido. Come per gli altri fumenti, anche in questo caso, coperta la testa con un panno, respirate a pieni polmoni i vapori che si sprigionano.

  5. Suffumigi al Tea Tree Oil

    E’ un olio essenziale con un’alta incidenza di caratteristiche terapeutiche. Malanni invernali, influenze, raffreddori, mal di gola, trovano un acerrimo nemico in questo olio essenziale e, soprattutto, nei fumenti a base di questo olio. Le solite cinque gocce aggiunte all’acqua bollente e i raffreddori, i nasi chiusi ed i mal di gola non saranno più un vostro problema.

Approfondimenti e credit

Source
gruppomacro.com
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