Farmaci

Soldesam gocce: scopi terapeutici e controindicazioni

In seguito ad un evento post- traumatico, quando si è affetti da artrosi, artrite o disturbi analoghi, si può ricorrere a Soldesam gocce, un farmaco che presenta molti benefici, ma che va assunto con la giusta attenzione.

Spesso e volentieri tendiamo a evitare il cortisone per scopi terapeutici a causa delle sue numerose controindicazioni ed effetti collaterali. Preferiamo rivolgerci a rimedi naturali che ci permettano di alleviare i nostri problemi e, a volte, anche di eliminarli.

Ma ci sono casi in cui il cortisone è l’unica soluzione e non possiamo proprio farne a meno. Uno dei farmaci cortisonici più conosciuti è senz’altro il Soldesam gocce che combatte malattie come l’artrosi degenerativa, infiammazioni acute, allergie e problemi post-traumatici.

Composizione

Il principio attivo alla base del Soldesam gocce è il desametasone. Altri componenti sono, tra gli altri, sodio benzoato, sodio idrossido e acqua purificata. Per conoscere tutti gli eccipienti e gli ingredienti che compongono il farmaco, consultare il bugiardino.

Si tratta di gocce a soluzione orale vendute in un flacone di vetro da 10 ml, provvisto di un contagocce che aiuta nella somministrazione.

Somministrazione e dosaggio

Trattandosi di un medicinale con concentrazione cortisonica, non è possibile indicare una quantità consigliata di dosaggio adatta a tutti. Questa può variare a seconda del caso clinico e delle caratteristiche del paziente. È necessario, quindi, prendere atto delle indicazioni del proprio medico di base e seguire le sue indicazioni passo passo.

In genere, la cura si inizia con una dose di 3 mg di Soldesam gocce da distribuire durante la giornata. Le gocce vanno diluite in acqua, mescolando con cura prima dell’assunzione orale. La dose verrà diminuita lentamente ogni qual volta si riscontra un miglioramento.

In gravidanza

Attualmente non esistono specifici studi legati ai corticosteroidi in relazione alla riproduzione, e all’impiego di questi farmaci nelle donne in gravidanza. Per questo motivo, è importante vagliare con il proprio medico i benefici e i rischi derivanti dall’uso di questo farmaco. Per quanto concerne invece l’uso in allattamento, diversi studi confermano di aver ritrovato nel latte materno delle tracce di corticosteroidi. Anche in questo caso, però, mancano degli studi specifici per il desametasone. Nel dubbio, è naturalmente opportuno non allattare durante la terapia con corticosteroidi, o valutare insieme al proprio medico la possibilità di poter adottare una nuova terapia diversa da quella a base di Soldesam gocce.

Quando non deve essere utilizzato

Vi sono alcune situazioni in cui Soldesam gocce non dovrebbe essere utilizzato. Tra le principali, ricordiamo l’esistenza di una ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti, la presenza di infezioni micotiche o batteriche sistemiche, articolazioni instabili, ulcera peptica, psicosi, herpes oculare. Leggete pertanto attentamente le controindicazioni esistenti nel farmaco, prima della sua assunzione, e parlatene in via specifica con il vostro medico di fiducia.

Assunzione regolata e con cautela

L’assunzione di SOLDESAM GOCCE dev’essere monitorata con molta attenzione dall’inizio del trattamento, fino alla sua completa conclusione. Questo perché sia l’inizio che il termine del dosaggio non possono essere repentini e seguono una cadenza scandita in maniera precisa e ponderata. A riprova di questo elemento va evidenziato che il percorso terapeutico non segue una scala standard, ma viene deciso alla luce della gravità e dello stato di salute in cui versa il paziente.

In linea di massima si può comunque individuare una quantità moderata nell’intervallo tra i 2 e i 5 milligrammi al giorno, da assumere per via orale con semplice acqua, per massimo 3 volte al giorno. Per fornire una linea guida, basti pensare che 1 millimetro equivale a 32 gocce circa.  Si ribadisce inoltre il fattore del monitoraggio: durante l’intero trattamento, il dosaggio dev’essere seguito alla lettera, e in caso di interruzione (a seconda della lunghezza stabilita), verrà ridotta l’assunzione in maniera costante, ma senza sbalzi.

Devono prestare maggiore attenzione nell’assunzione del farmaco inoltre:

  • bambini e adolescenti;
  • neonati;
  • anziani, specie se affetti da diabete, osteoporosi o infezioni precedenti;
  • donne in stato di gravidanza e in fase di allattamento;

Effetti collaterali, avvertenze e controindicazioni

Soprattutto in caso di terapia a lungo termine, il Soldesam gocce può portare alcuni effetti collaterali, alcuni di grave intensità. Tra i maggiori possiamo citare disturbi dell’alimentazione e problemi relativi all’insulina nei pazienti affetti da diabete.

Alcune controindicazioni possono nascere per le donne in dolce attesa. In gravidanza è, quindi, controindicato assumere il medicinale e, se proprio è necessario, valutare insieme al medico di famiglia il dosaggio e le modalità di utilizzo.

Da evitare nel modo più assoluto durante l’allattamento. Seppure dati certi non siano stati riportati, alcuni studiosi pensano che il principio attivo desametasone possa interferire con lo sviluppo del bambino.

La stessa cosa può accadere nei bambini in età pre-scolare e adolescenziale. Una terapia a base di Soldesam gocce può causare problemi di ritardo nella crescita in maniera irreversibile a causa del cortisone.

Trattandosi di un farmaco corticosteroideo, l’attenzione che si deve avere durante l’assunzione del farmaco dev’essere sempre al massimo grado di attenzione e di cautela. Non è raro che si verifichino diverse situazioni dubbie o che possono arrecare più danni che benefici. Ecco i rischi più frequenti:

  • Falsi positivi: in molti casi i farmaci corticosteroidei rischiano di mascherare le avvisaglie di infezioni, falsificando gli esiti altrimenti positivi dei test atti a verificare possibili attacchi di origine batterica;
  • Amebiasi: prima di procedere con la terapia a base di SOLDESAN GOCCE, è bene controllare che non sia abbia alcun tipo di amebiasi latente, o il farmaco finirebbe con l’attivarla;
  • Sistema Immunitario: altro effetto del farmaco è quello di abbassare l’azione immunitaria del soggetto, e malgrado diminuisca il rischio di infiammazioni, si è più esposti al rischio di infezioni insolite e gravi. Si possono citare in tal senso il rischio di tubercolosi e setticemia, sebbene non immediatamente riconoscibili;
  • Variazioni Umorali: se già affetti da psicosi, stati alterati nell’umore e nella personalità c’è un alto rischio che il medicinale acuisca questi stati e li aggravi, al pari di altri medicinali corticosteroidei; e questo vale anche a livello di dolore fisico, e non solo mentale;
  • Valori Fuori Norma: nei soggetti già a rischio per quanto riguarda i valori della pressione arteriosa di ritenzione idrica, andranno osservati regimi alimentari specifici, così da evitare l’aggravarsi delle condizioni mediche dei soggetti stessi;
  • Varicella e Morbillo: durante il trattamento, i pazienti devono evitare qualsiasi contesto in cui sia presente un rischio di contagio da varicella o da morbillo, sempre a causa dell’abbassamento della risposta immunitaria;

Il consiglio rimane sempre quello di farsi consigliare da un medico che saprà verificare quando e se è necessario somministrare il farmaco.

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