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Punture di Tafano: come proteggersi e come rimediare alle punture di questo insetto

Conoscete i tafani? Si tratta di insetti sanguigni, suddivisi in diverse specie. I più conosciuti sono la mosca-tafano, la mosca selvatica e il tafano propriamente detto: una famiglia non proprio piacevole con la quale avere a che fare, ma che con qualche semplice accorgimento non dovrà più farvi paura!

Il tafano è un insetto spesso confuso con il calabroni. In realtà, ci sono tantissime differenze tra i tafani e i calabroni… anche perché questi ultimi non pungono e non mordono. Inoltre, il tafano sarà facilmente riconoscibile per via dei suoi occhi e delle ali macchiate: due caratteristiche estetiche soffermandovi sulle quali riuscirete a individuare in modo univoco questo insetto.

Per quanto concerne il loro comportamento, i tafani sono piuttosto aggressivi e mordono piuttosto rapidamente. Possono inseguirvi con insistenza e volare a velocità che metteranno la vostra fuga a durissima prova! Una volta posati sulla pelle, tendono a mordere immediatamente. Tenete conto che a mordere sono le mosche femmine e che il loro intento è la sopravvivenza: hanno infatti bisogno del nostro sangue, ricco di proteine, ​​per poter far maturare le loro uova.

Una cosa da non dimenticare è che una puntura di tafano, rispetto a quella dell’ape ad esempio, è molto più fastidiosa, e questo perché la lesione che provoca il morso è più profonda. Si deve quindi fare la necessaria attenzione a questo tipo di punture, in quanto eventuali infezioni andranno a svilupparsi più in profondità rispetto ad altri insetti che ci pungono comunemente.

Ricordiamo anche che un tafano può mordere altresì mediante sottili strati di indumenti. E che il morso del tafano può causare dolore che può durare per diversi giorni. Se avete degli animali selvatici o domestici, sappiate che per proteggere i cavalli e il bestiame da queste fastidiose mosche, potrebbe essere utile prendere in considerazione l’idea di creare una trappola (ne parleremo dopo).

I tafani sono ditteri che hanno delle dimensioni variabili e si riconoscono per il loro volo rumoroso ed insistente. Anche l’addome può variare di colore passando dal bruno al rosso oppure all’arancio e molto spesso il torace e l’addome possono essere di colori diversi. Il corpo di questo insetto è molto robusto, dalla forma larga che assomiglia ad una mezza luna,mentre gli occhi sono composti, uniti nel maschio, ma separati nella femmina.

È molto facile distinguere il tafano da altri insetti, perché le sue ali robuste possono presentare zone con colorazione molto scura e diverse caratteristiche che non sono presenti in altri insetti. La bocca è differente nei due sessi, e variano alle abitudine trofiche diverse dei due sessi, ma in entrambe i casi, questa è orientata verso il basso appena sotto la testa. Il maschio che si nutre dei succhi zuccherosi delle piante ha una bocca di tipo succhiatore, ovvero che non presenta le mandibole, mentre nella femmina è molto robusta e di tipo perforante-succhiatore.

Appena punti dal tafano, si manifesta sulla cute in maniera tempestiva rossore e gonfiore ed il rilascio di istamina da parte dei tessuti che circondano la zona interessata, provocano infiammazione e prurito. La puntura di tafano può causare inoltre allergie, reazione cutanea, mancanza di respiro, ed oltre al prurito, anche un evidente arrossamento agli occhi ed alle labbra, così come la sensazione di debolezza e vertigini. Se dopo essere stati punti dal tafano avvertite un dolore molto acuto nella zona del morso e la presenza di pus, è possibili che sia in atto un’infezione. In questo caso specifico, bisogna rivolgersi immediatamente dal proprio medico, che dopo un’accurata visita, prescriverà al paziente la giusta cura farmacologica.

Infine, ricordate che i tafani sono attivi durante il giorno e, in particolar modo, dopo mezzogiorno, quando il sole ha raggiunto il punto più alto. Appaiono spesso vicino a prati e boschi, specialmente se nelle vicinanze ci sono cavalli, bestiame e acqua.

Cosa fare in caso di puntura da tafano

Che cosa bisogna fare dopo essere stati morsi da un tafano per alleviare il dolore e ridurre il gonfiore? In realtà, parlare di “puntura di un tafano” non è corretto, visto e considerato che il tafano non punge, ma morde. Ad ogni modo, non soffermiamoci su questa sottigliezza, e vediamo come correre ai ripari:

  • raffreddate l’area del morso del tafano con una salviettina bagnata fredda o dei cubetti di ghiaccio avvolti in un fazzoletto di tela;
  • disinfettate l’area morsa dal tafano lavandola accuratamente con acqua e sapone o trattandola con alcol. Anche la disinfezione con l’aceto è un’opzione da non sottovalutare;
  • tenete d’occhio l’area morsa per alcuni giorni. C’è una piccola possibilità che possa verificarsi un’infezione batterica. Se l’area rimane rossa o vedete delle piccole croste gialle, recatevi dal vostro medico di famiglia;
  • trattare l’area con farmaci speciali. La vostra farmacia è certamente in grado di vendere numerosi trattamenti per punture di insetti e morsi di tafano;
  • prendete una compressa anti-allergia per ridurre il prurito e le reazioni allergiche (se questo è il vostro caso).

In ogni caso, tenete conto che è della massima importanza agire rapidamente in caso di morso di un tafano, come descritto sopra. Il raffreddamento e la disinfezione devono essere applicati immediatamente e usare dei trattamenti speciale sarà ancora più efficace: si tratta infatti di trattamenti specificamente destinati ad alleviare gli effetti di morsi di tafani e punture di insetti. Se dunque avete in programma di visitare un’area in cui sapete che ci saranno un sacco di mosche, meglio portare con se uno di questi prodotti.

Quali sono i sintomi del morso di un tafano

Fin qui, il caso in cui “vediate” che il tafano sta banchettando con il vostro sangue. Ma quali sono i sintomi di un morso di un tafano, che vi permetteranno di riconoscere questa eventualità anche dopo esser stati morsi?

Ricordiamo come un morso di un tafano provoca una pelle rossa e dolorante, e che a volte il morso può determinare una infezione batterica. Dunque, se la pelle continua a rimanere rossa e gonfia per diversi giorni, abbiate cura di parlarne con il vostro medico. Lavate inoltre accuratamente l’area per due volte al giorno con acqua e sapone, o disinfettatela con alcol. Se la situazione non migliora, andate dal vostro medico.

Come catturare i tafani

Se avete degli animali da giardino, dei cavalli o altro bestiame, una trappola per tafani è un mezzo ideale ed ecologico per limitare il fastidio di queste mosche. In commercio ne trovate di varie tipologie, che funzionano senza veleno, senza suoni e senza elettricità. Generalmente, si tratta di una struttura a imbuto, con la parte stretta verso l’alto.

La presenza di una superficie nera attirerà i tafani, unitamente al movimento leggero che – a causa del vento – effettuerà. Il colore nero serve inoltre ad assorbire il calore molto rapidamente, contribuendo a rendere questo strumento ancora più appetibile agli occhi del tafano.

Una volta che il tafano ha preso posto sulla superficie di questo strumento, tenderà a volare via in una posizione superiore e, a causa dell’imbuto, finirà in uno spazio dove non potrà più uscire.

Rimedi naturali

Generalmente tutte le punture di insetto guariscono entro due o tre giorni, ma nel caso di puntura di tafano, la questione è più complessa, e possono servire anche diversi giorni. Per evitare eventuali infezioni, si dovrebbe cercare in maniera tempestiva, assistenza medica, anche se ci sono dei ritrovati casalinghi che sono molto utili per tamponare il problema. Una volta percepito il morso del tafano, la prima cosa da fare è lavare la zona colpita con acqua e sapone antisettico, e dopo asciugarla tamponando la puntura con un fazzoletto di carta asciutto e pulito. Se avvertite prurito persistente, vi consigliamo di non grattare la pelle, per evitare di peggiorare la situazione. Per alleviare il dolore, potete mettere sulla pelle, un fazzoletto imbevuto di acqua calda, oppure applicare dell’aceto o del succo di aloe vera, mentre del ghiaccio può bloccare il gonfiore.

Ulteriori rimedi casalinghi, consistono ad esempio di preparare un composto a base di acqua e bicarbonato di sodio, cipolla cruda, oppure aglio o fanghi. Una volta applicato uno dei rimedi naturali che vi abbiamo descritto sopra, dovete coprire la zona interessata con una garza sterile, in maniera tale da evitare attacchi batteriologici. In caso di reazioni allergiche con la comparsa di mancanza del respiro, dovete consultare il medico, perché potrebbe trattarsi di un sintomo di shock anafilattico. Per la prevenzione delle puntura di tafano, ci sono viversi modi, come prima cosa, se siete al corrente che andrete in luoghi dove questi insetti sono molto frequenti, dovete indossare una maglia a maniche lunghe e dei pantaloni, ed utilizzare dei repellenti per tafani, oppure impiegare l’aglio, uno dei repellenti più economici che favorisce la lontananza di questi insetti.

Approfondimenti e credit

  • Malattie infettive. Mauro Moroni, Roberto Esposito, Spinello Antinori; Ed. Edra Masson; 2014
  • Principi di Malattie Infettive. Leonardo Calza. Ed. Esculapio; 2017
  • Enea, un nuovo metodo biotech contro la zanzara tigre. ANSA.
  • credit foto: stock.adobe.com
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