Esami diagnostici

Protidogramma: cos’è e quando viene richiesto l’esame?

Il protidogramma è una tecnica di laboratorio usata per specifici scopi. Scopriamo insieme, quali sono i principali e perché fare l'esame?

Il protidogramma noto anche con il nome di elettroforesi proteica costituisce una delle tecniche di laboratorio più utilizzate al fine di analizzare la composizione quantitativa e qualitativa delle proteine che si trovano all’interno dei liquidi biologici come l’urine, il siero e il liquor (ossia il liquido di tipo cerebrospinale).

A cosa serve?

Il protidrogramma è impiegato per l’identificazione della presenza delle proteine anomale oppure per l’assenza di proteine normali, al fine di determinare se un gruppo di queste sia presente in quantità maggiore, minore o nella media a seconda dei valori di riferimento. Inoltre, quest’esame procede alla separazione e all’analisi delle proteine in cinque differenti gruppi:

  • Albumina
  • Alfa 1
  • Alfa 2
  • Beta globuline
  • Gamma globuline

Quando viene richiesto?

Il protidogramma viene richiesto da un medico tra gli esami di controllo, routine, o quando altri esami diano dei risultati di tipo anomalo. Serve per accertare o diagnosticare, seguire nel tempo, monitorare delle malattie che hanno come caratteristiche l’aumento di manifestazioni e produzione di proteine, oppure la loro assenza anomala.

Ad esempio, le malattie che sono a carico dei reni e del fegato in caso d’infiammazioni o infezioni. Oppure nei casi di malattie autoimmuni, o quando si sospetta una sclerosi o un mieloma multiplo.

In particolare, il protidogramma del siero viene prescritto:

  • In caso di risultati anomali degli esami di laboratorio 
  • Quando c’è il sospetto di un’infezione, un’infiammazione, una malattia ai reni, una malattia di tipo autoimmune oppure una malattia epatica
  • Quando si sospetta una malattia che sia associata alla produzione d’un componente monoclonale ossia anticorpo con la stessa struttura chimica, come ad esempio avviene nel mieloma multiplo, la Waldestrom, l’amiloidosi e la macroglobulinemia. 

L’elettroforesi delle proteine delle urine può essere richiesta invece nel momento in cui si rileva un’alta concentrazione di queste durante un’esame delle urine tradizionali.

Infine, si effettua un analisi di elettroforesi nel liquor quando si presenta la sclerosi multipla o altre malattie che possono essere rilevate mediante l’analisi del liquor. 

Come funziona?

Il test dell’elettroforesi o protidogramma è una tecnica che permette di separare le varie proteine sulla base della massa e della carica elettrica. L’analisi viene svolta su un campione di siero, un campione d’urina oppure su uno di liquor (liquido cerebrospinale).

L’elettroforesi del siero, prevede un semplicissimo prelievo del sangue. Non c’è bisogno di digiunare prima dell’esame, ma bisogna evitare i farmaci che potrebbero alterare gli esiti degli esami. Si consiglia comunque di segnalare eventualmente al medico le terapie farmacologiche che si seguono prima della prescrizione del protidogramma. 

Per l’elettroforesi delle proteine urinarie bisogna raccogliere un piccolo campione di urine all’interno di un contenitore sterile. Il campione delle urine viene raccolto e analizzato entro le 24 ore. 

L’analisi del liquido cerebrospinale prevede il prelievo di un campione di liquor mediante un inserimento dell’ago all’interno della cavità della spina dorsale, attraverso una puntura lombare. In questo caso, non è necessario prepararsi prima del test.

Il campione dopo essere stato prelevato, dev’essere posto su un foglio d’acetato di cellulosa sulla quale viene applicata una carica elettrica per riuscire a separare le proteine che sono presenti in base alla massa molecolare e alla carica elettrica. 

Valori normali delle proteine

Quando si effettua l’elettroforesi delle proteine o il protidogramma ci sono alcuni valori normali ai quali si fa riferimento. I valori potrebbero essere diversi in alcuni laboratori, quindi si consiglia di fare riferimento ai dati che si trovano indicati sulla legenda dei test di laboratorio.

I valori normali delle proteine che possono essere rilevate con il protidogramma prevedono:

  • Albumina: 59,1 – 69,3% o 3,70-5,30 grammi/decilitri
  • Globuline alfa 1: 2,0 -3,5 % o 0,14-0,30 g/dl
  • Globuline alfa 2: 6,1-11,2% o 0,41-0,90 g/dl
  • Globuline Beta: 6,3-12,1% o 0,56-1,00 g/dl
  • Globuline Gamma: 9,8-20,0% o 0,68-1,50 g/dl

Si consiglia di far leggere le proprie analisi sempre al medico curante, l’unico in grado di fornire una risposta esatta su eventuali anomalie e indicare eventuali terapie.

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