Malattie

Occhio che pulsa: cos’è, quali sono le cause e come curarlo?

L'occhio che pulsa è una sensazione molto fastidiosa che può portare dei fastidi molto intensi specie se sovviene mentre si è al lavoro.

Succede a tutti un fastidioso battito della palpebra, ma in cosa consiste questa pulsazione? Molto spesso il pulsare dell’occhio può essere temporanea oppure passeggera, che s’avverte sopratutto nella zona interna dell’occhio. Spesso si ignora questo sintomo, ma è un segno al quanto evidente, un avvertimento che proviene dal corpo e che afferma che si è in sovraccarico eccessivo, che chiede tempo per combattere lo stress e rallentare con le incombenze quotidiane.

Ma cosa prevede la pulsazione dell’occhio? Il termine medico per definire questa patologia è la mioclonia palpebrale. La mioclonia è un disturbo causato da delle contrazioni involontarie da parte dei muscoli e fasci muscolari che si trovano all’interno dell’occhio. Con il termine di mioclonia viene usata in ambito medico per indicare una contrazione di tipo involontario. 

Cosa causa l’occhio che pulsa?

Cosa ha causato l’occhio che pulsa, nella maggior parte dei casi, il disturbo di mioclonia viene causato da dei livelli di stress eccessivamente elevati. Per questo motivo, la mioclonia tende a scomparire nel corso del tempo da soli. Praticamente quando si allenta lo stress anche l’occhio che pulsa rallenta e diminuisce nel corso del tempo.

Occhio che pulsa: quali patologie può indicare

Quali patologie può indicare l’occhio che pulsa? Come detto, la mioclonia oculare di solito è indetto dallo stress. In ogni caso, in casi rari, può essere anche sintomo di altre patologie di tipo neurologico e anche abbastanza gravi. In questi casi, perde il nome di mioclonia, si parla di mioclono secondario e sintomatico. 

Nel caso in cui la mioclonia oculare si presenti nel corso del tempo più volte, oppure duri un paio di settimane, il consiglio è di rivolgersi al medico curante. In quanto, il medico sarà in grado di verificare se il disturbo è solo temporaneo oppure se è una patologia molto grave o meno. 

Il medico dev’essere contattato solo nel caso in cui il disturbo si presenti in modo frequente e continuativo, ma anche se insorgono altri sintomi gravi correlati quali: perdita di conoscenza, fotosensibilità, emicranie eccessive.

Infine, il dottore può verificare se si tratta realmente di blefarospasmo oppure di mioclono palpebrale. Il mioclono palpebrale e il blefarospasmo sono due disturbi che possono essere confusi ma si deve distinguerle. Il blefarospamo, a differenza del mioclono è un’ampia contrazione, che è stata provocata da una disfunzione del muscolo della zona orbicolare. Questa condizione potrebbe peggiorare fino all’evoluzione a tic e può essere dovuta a una congiuntivite oppure ad una secrezione lacrimale insufficiente.

Come curare le mioclonie oculari?

Di solito, il disturbo dell’occhio che pulsa non ha bisogno di un specifico trattamento, specie se questo è dovuto allo stress. Le mioclonie oculari infatti svaniscono nel corso del tempo specie abbassando i livelli di stress. Se invece la mioclonia oculare è dovuta ad altre cause o comunque nel corso del tempo non passa, è necessario utilizzare dei tranquillanti. I tranquillanti o gli anticonvulsinanti devono essere utilizzati solo su prescrizione del medico curante.

Di solito, quelli impiegati in quest’ambito sono il clonazepam un farmaco che permette di trattare le diverse tipologie di mioclono. Gli anticonvulsionanti, invece sono utilizzati per trattare il disturbo quando questo è dovuto da un problema del sistema nervoso centrale. In entrambi i casi, tutti e due i farmaci non possono essere presi in farmacia senza che vengano prescritti dal medico curante. Inoltre, hanno delle specifiche controindicazioni, per questo non possono essere presi senza prescrizione. 

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