Melanoma: ecco i quattro geni utili per individuare chi è malato

I risultati di un nuovo studio, promosso dall’IDI-IRCCS (Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma) e dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), indicano che alcune molecole sono espresse in maniera statisticamente differente nei pazienti con  rispetto alle persone sane, come riscontrabile dall’analisi del sangue e dei tessuti bioptici. Come spiegato nell’articolo pubblicato su Cancers, i ricercatori hanno anche identificato per la prima volta la combinazione di 4 geni la cui espressione nei tessuti cutanei riesce a discriminare i sani dai con un’accuratezza del 98%.

Melanoma, in 10 anni in Italia la sopravvivenza è aumentata del 70%

Nel corso dello studio, durato diversi anni, i ricercatori Antonio Facchiano (dell’IDI-IRCCS) e Francesco Facchiano (dell’Iss) hanno arruolato 232 pazienti. Hanno analizzato i dati disponibili relativi a centinaia di persone presenti su banche dati pubbliche e misurato l’espressione di 27 molecole nel sangue. Lo hanno fatto tramite la tecnologia xMAP, “una delle più sensibili e avanzate attualmente disponibili”. “Alcune di queste molecole mostrano significative differenze di espressione nel sangue dei malati di melanoma”, spiegano gli autori dello studio. “Questo dimostra che è possibile ipotizzare in un futuro non lontano una diagnosi precoce basata sul semplice prelievo di sangue attraverso la biopsia liquida”, aggiungono.

L’analisi dei dati raccolti

L’analisi dei dati ottenuti ha permesso ai ricercatori di identificare per la prima volta la combinazione di quattro geni. La loro espressione nei tessuti cutanei consente di capire chi ha un melanoma col 98% di accuratezza. “Questa impronta di 4 geni (IL-7, IL-1Ra, MIP-1a e MIP-1b) può aiutare la diagnosi istologica fornendo una valutazione quantitativa e rendendo più sicura la diagnosi. Inoltre, l’espressione di 3 di questi 4 geni può aiutare a prevedere la storia clinica dei pazienti orientando le scelte terapeutiche”, spiegano gli autori dello studio.

In 10 anni è aumentata la sopravvivenza dei pazienti

Nel corso del convengo virtuale “Melanoma Bridge”, che si è svolto da 3 al 5 dicembre, è emerso che in Italia negli ultimi 10 anni la sopravvivenza dei pazienti a cui è stato diagnosticato un melanoma è aumentata di quasi il 70%. Tuttavia è cresciuto anche il numero di casi di tumore alla pelle. Nel 2020 ne sono stati stimati 14.900, con un incremento del 20% in 12 mesi.