Zoom Boom: come il lockdown ha scatenato la corsa al ritocco

Il periodo di lockdown imposto dai governi di tutto il mondo per far fronte all’emergenza da Covid-19 è stato segnato da un aumento esponenziale degli interventi di chirurgia e medicina estetica. Nonostante le restrizioni di carattere sociale e le ripercussioni economiche, l’industria della bellezza non sembra aver subito colpi, e le previsioni annunciano un’ulteriore crescita nelle richieste di ritocchi estetici per il 2021. Medici estetici e chirurghi plastici, dagli Stati Uniti fino all’Italia, hanno confermato un boom nelle prenotazioni di consulti per l’esecuzione di trattamenti estetici durante e dopo il lockdown. Dalle procedure di medicina estetica come iniezioni e peeling facciali, sino ai veri e propri interventi chirurgici di rimodellamento, la pandemia ha sospinto una tendenza che non sembra destinata ad affievolirsi nei prossimi mesi. La American Society of Plastic Surgeons, associazione americana di chirurghi plastici, ha riportato nei mesi di lockdown un aumento del 64% nelle richieste di sedute valutative per individuare il tipo di trattamento da poter eseguire una volta sollevate le restrizioni. Un dato simile è stato osservato dai medici della British Association of Aesthetic Plastic Surgeons, che comunicano un aumento del 70% nelle richieste di consulto. Anche l’Italia non si discosta dal trend, e registra una simile impennata: nel 2020 gli interventi di medicina e chirurgia estetica sono aumentati del 25% rispetto al 2019.

Un Trend nel Trend: I filler soppiantano la chirurgia estetica

Un elemento saliente nei dati riguarda l’incremento di persone che preferiscono ricorrere ad interventi sempre meno invasivi, reversibili e sicuri, in grado di ripristinare in modo naturale la bellezza e la giovinezza originarie. I trattamenti più gettonati sono stati infatti quelli di medicina estetica, che si sta ormai sostituendo quasi completamente alla chirurgia plastica, con una menzione d’onore per i filler, acclamati come il trend di bellezza dei prossimi anni: sostanze riempitive, solitamente a base di acido ialuronico—una molecola naturalmente presente nell’organismo umano e responsabile dell’idratazione, tono ed elasticità della pelle— impiegate nelle iniezioni volte a correggere inestetismi quali rughe e linee di espressione, ad aumentare il volume di labbra e zigomi e a rimodellare i contorni del volto senza l’ausilio del bisturi. La potenza del mercato dei filler iniettabili è confermata dal successo avuto dalle case farmaceutiche e dai business operanti nel settore. In Italia, in risposta al crescente trend, è nato Santafarma, un e-shop diventato punto di riferimento dei medici estetici per la fornitura delle più innovative formulazioni di filler a base di acido ialuronico.

La sicurezza con il minimo del dolore

“Il successo di questo tipo di trattamenti è dovuto alla facilità di esecuzione, che non richiede lunghe sessioni di consulto né ricoveri, e dai risultati estremamente naturali ed armonici ottenibili in breve tempo, in completa sicurezza e con il minimo dolore,” spiega un referente per Santafarma. Le sostanze impiegate nelle formulazioni filler, come l’acido ialuronico, essendo naturalmente presenti nel corpo, sono da esso riassorbibili, rendendo i risultati del trattamento non solo spiccatamente naturali, ma anche non permanenti: un grande compromesso per chi è incerto riguardo il sottoporsi ad un ritocco estetico. Il trattamento filler viene eseguito in sedute di breve durata a seguito di una consultazione tra medico e paziente volta a concordare i risultati desiderati in linea con la fisionomia originaria, proprio come avviene negli interventi di chirurgia plastica. A differenza di questi ultimi, tuttavia, il trattamento filler non richiede anestesia o ricovero, e permette di tornare immediatamente alla normale attività quotidiana. Non stupisce, pertanto, che sia diventato l’intervento più richiesto degli ultimi anni. Con il filler al giorno d’oggi è possibile rimodellare anche il naso o i contorni del volto, cosa che spinge sempre meno persone ad affidarsi ad interventi di malaroplastica, lifting o rinoplastica.

La corsa al ritocco

L’incremento degli interventi di medicina e chirurgia estetica è un diretto risultato della pandemia, e della conseguente imposizione di nuove condizioni di vita privata e sociale. Complici la forzata permanenza in casa e la restrizione delle attività, le persone hanno avuto più tempo di focalizzarsi sui propri inestetismi: social media, tempo passato davanti allo specchio cercando difetti da migliorare, costanti videochiamate che costringono ad un continuo specchiarsi nel thumbnail della propria webcam hanno aumentato la percezione critica dei propri difetti, scatenando un ricorso quasi en masse alla medicina e chirurgia estetica. I dati sono così eclatanti da far parlare ormai di “Zoom Boom”, in riferimento alla popolare applicazione di videocalling.

Il piano fisico ed esttetico

I report dei medici estetici evidenziano come siano perlopiù le persone inizialmente titubanti o restie nei confronti dei trattamenti di questo tipo ad esservici sottoposte. Un dato che trova spiegazione non solo nell’acuita ossessione per la propria immagine, ma anche nell’opportunità di poter dedicare tempo alla ricerca e alla comparazione delle diverse procedure, alla disponibilità economica derivata dall’interruzione delle attività di intrattenimento, alla possibilità di poter far seguire al trattamento un ricovero privato e tranquillo. Si evidenzia una pressione psicologica nell’impiegare il tempo passato in lockdown nella cura della propria apparenza, con l’aspettativa di apparire migliori sul piano fisico ed estetico una volta terminate le restrizioni: il ritocco estetico, anche per via della chiusura di palestre e centri sportivi, rappresenta una maniera efficace e veloce di ottenere il risultato ambito. In previsione del continuato periodo di semi-lockdown previsto per prossimi mesi, dunque, i medici concordano su come le procedure cosmetiche saranno protagoniste anche nel 2021, con il filler al centro della scena.