L’ormone antimurelliano, in che modo è legato alla fertilità?

Un test dell’ormone antimulleriano, detto anche scientificamente AMH, ha il compito di misurare le quantità di ormoni presenti nel sangue degli esseri umani. Nei maschi, l’AMH è prodotto dai testicoli, le ghiandole che producono lo sperma e che quindi sono addette alla procreazione, mentre, nelle donne, questo ormone è prodotto dalle ovaie. Le ovaie sono ghiandole in cui si forma la cellula uovo, e dove vengono prodotti tutti i maggiori ormoni femminili. Vediamo dunque insieme a cosa serve il test antimulleriano e come i dati ricavati siano utili per osservare la fertilità degli individui.

Cosa accade nei bambini?

Normalmente, i bambini maschi producono alti livelli di AMH a partire dai loro testicoli, ciò aiuta gli organi maschili a crescere ed a svilupparsi in maniera corretta.  I livelli di ormone rimangono alti nei bambini maschi fino alla pubertà , quando iniziano a diminuire, nei bambini di sesso opposto la storia è leggermente differente. Durante il periodo della pubertà, i follicoli all’interno delle ovaie iniziano a produrre più AMH, e quindi i livelli ormonali inizieranno a salire, mentre saranno bassi negli anni precedenti. I follicoli sono piccole sacche nelle ovaie che contengono uova immature, e dunque, le donne in età fertile, presenteranno un maggior livello di AMH proprio grazie alla maggiore quantità di ovuli presenti nelle ovaie. Man mano che le femmine invecchiano, il numero di uova diminuisce, il che fa diminuire anche i livelli di ormone antimurelliano osservabile nel sangue delle donne.

Foto di un campione di sangue per delle analisi
Foto di un campione di sangue per delle analisi-Karolina Grabowska-pexels.com

Come può un test ormonale mostrare la fertilità di una donna?

Poiché l’AMH è prodotto solo nei piccoli follicoli ovarici, l’analisi delle dimensioni di questi follicoli consente agli specialisti di individuare il livello di fertilità della donna. Con l’aumentare dell’età, la dimensione dei follicoli, visibili solo al microscopio diminuisce di molto, e dunque le donne che sono prossime alla menopausa, ad esempio, presenteranno bassi livelli di questo ormone. Il test in questione va eseguito durante i giorni di ciclo della donna, senza curarci del giorno specifico. Oggi non sono ancora stati ben analizzati i valori normali di questo ormone nel sangue, ma possiamo asserire che al di sotto di una certa cifra, 0.5 ng/ml, i dati vengono considerati bassi, e dunque la donna è molto probabilmente prossima alla menopausa.

A cosa altro serve questo tipo di esame?

Questo test, se coadiuvato da altri, può essere utile per analizzare casi di infertilità femminile in quanto calcola la quantità di uova presenti nel corpo delle donne. Questo conteggio è detto “riserva ovarica”, ma sebbene il test indichi il quantitativo di ovuli presenti, non è in  grado di mostrare la salute degli stessi, per notare ciò serviranno infatti altri esami, molto più approfonditi. Il test, inoltre, oltre a mostrare quando una donna è prossima alla menopausa, può verificare la comparsa della menopausa precoce, che avviene cioè prima dei quaranta anni, ricordiamo che mediamente questo periodo “comincia” intorno ai cinquantadue anni di età.

Negli ultimi anni si sono fatti grandi passi in avanti in questo settore, ed infatti il test dell’ormone antimulleriano è in grado anche di notare la presenza di tumori e cancri ovarici, e la presenza o meno della sindrome dell’ovaio policistico, una particolare condizione di salute che se non trattata adeguatamente può anche condurre alla completa infertilità femminile.

Classico kit necessario all'addetto che si occupa di un prelievo sanguigno
Classico kit necessario all’addetto che si occupa di un prelievo sanguigno-Karolina Grabowska-pexels.com

Come viene fatto il test?

Come asserito in precedenza il test è molto semplice, e basterà un semplicissimo prelievo di sangue per ottenere i risultati, che entro ventiquattro ore saranno a nostra disposizione. La provetta contenente il nostro sangue verrà infatti inviata in uno specifico laboratorio dove verranno condotte tutte le analisi del caso, e solo allora otterremo i dati. L’esame in questione è molto rapido, e solitamente non si impiegano più di cinque minuti, e non necessita di nessun tipo di preparazione particolare. Anche i rischi sono minimi o nulli, in quanto al massimo il prelievo sanguigno potrà provocare un lieve dolore o un piccolo livido nella zona interessata dall’ago. Una volta ricevuti gli esiti ciò che consigliamo è contattare il vostro medico di fiducia, che sarà in grado di darvi tutte le informazioni necessarie ed anche di prescrivervi una iniziale cura farmacologica.