L’artrosi del ginocchio: scoperta una nuova tecnica di cura

Artrosi cervicale
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La fase iniziale dell’artrosi

L’infiltrazione di cellule mesenchimali direttamente nel ginocchio nasce per trattare le fasi iniziali-moderate dell’artrosi e, prosegue Zorzi, “consente di posticipare da due a tre anni l’impianto protesico con vantaggi soprattutto nei casi di artrosi precoce”. “Il trattamento – aggiunge – dura circa 20 minuti in anestesia locale e avviene in sala operatoria, tramite una vera e propria liposuzione di 50 grammi circa di grasso dall’addome o dalle cosce. Attraverso un apposito strumentario il grasso viene microframmentato e separato dal sangue e da altri componenti attivando cosi le cellule mesenchimali”.

 

Il risultato finale

“Una volta effettuata questa operazione il prodotto finale viene infiltrato direttamente nell’articolazione interessata, durante la stessa seduta – conclude Zorzi -. Dopo qualche ora di osservazione il paziente viene dimesso. Gli studi clinici che abbiamo condotto su un’ampia casistica hanno rilevato che i pazienti dopo due mesi dalla singola applicazione hanno avuto un beneficio clinico quale diminuzione del dolore e miglioramento dello stato del ginocchio. Questo beneficio viene mantenuto in una buona percentuale dei soggetti trattati fino a tre anni”.