Il dolore sotto allo sterno, da cosa è dovuto?

Il dolore allo sterno è un disagio localizzato nell’area del torace che contiene questo specifico osso e la cartilagine che lo collega alle costole della gabbia toracica. Lo sterno è un osso che si trova vicino al cuore, quindi spesso quando le persone soffrono di dolore allo sterno si preoccupano molto perché lo confondono con un dolore proprio al muscolo cardiaco. I medici rassicurano spesso i pazienti a tal riguardo, lo sterno ed il cuore praticamente mai entrano in relazione, ed i disturbi cardiaci producono sintomi ben diversi dai mali muscolo-scheletrici che riguardano invece l’osso.

Alcune piccole informazioni sullo sterno

Lo sterno è un osso piatto, come le scapole e le ossa del cranio umano, o il bacino, situato al centro del torace, è suddiviso in tre parti differenti, il manubrio, il corpo (o parte centrale), e lo xifoide. Il manubrio è la parte iniziale dello sterno, quella che cioè, per intenderci, si trova nella parte più alta del nostro osso. Il “corpo”, invece, è la parte centrale dell’osso, molto più lunga e sottile del manubrio. La parte terminale è invece rappresentata dallo xifoide, sebbene sia la parte più piccola delle tre, svolge dei compiti molto importanti ed è infatti unita anche ai muscoli del diaframma.

Un uomo con una polo azzurra lamenta un dolore allo sterno
Un uomo con una polo azzurra lamenta un dolore allo sterno-Towfiqu barbhuiya-pexels.com

Le principali cause del dolore allo sterno

Il dolore allo sterno può essere causato da una varietà di condizioni, alcune posso essere anche gravi, ma nella stragrande maggioranza dei casi il fastidio è solo temporaneo e scomparirà in automatico. Il dolore allo sterno è solitamente causato da problemi ai muscoli e alle ossa vicine allo sterno e non a problemi che riguardano quest’ultimo nello specifico. Il dolore percepito appena dietro o sotto lo sterno è chiamato dolore sottosternale, e spesso è causato anche da problemi gastrici, come il reflusso gastroesofageo. 

Tra le cause più comuni di dolore allo sterno, o nella zona posta immediatamente sotto, annoveriamo: la costocondrite, le lesioni alla clavicola, le  fratture alle articolazioni dello sterno, lo stiramento muscolare, o la frattura dell’osso. Come le fratture in altre parti del corpo, anche le fratture dello sterno possono causare molto dolore a chi ne soffre. Solitamente lo sterno causa problemi in seguito a dei traumi subiti, come una caduta violenta, o un incidente in ambito sportivo. Chi ha una frattura in questa zona proverà un forte dolore, e sarà cruciale contattare il proprio medico di fiducia per assicurarsi che non si creino problemi al cuore o ai polmoni dell’individuo in questione. Spesso, tra l’altro, chi ha subito una frattura ha delle difficoltà nella respirazione e nella deglutizione.

La costocondrite, di cosa si tratta?

La costocondrite è un’infiammazione della cartilagine che si trova tra il nostro sterno e le costole, e ciò, come detto, è una delle principali cause di dolore a quest’osso. I sintomi della costocondrite includono: dolore acuto nell’area dello sterno, fastidio che aumenta durante un respiro o con un colpo di tosse, difficoltà respiratoria e di deglutizione.  L’infiammazione dell’articolazione può verificarsi a causa di lesioni, infezioni o irritazioni, e può colpire gli esseri umani in qualsiasi momento della propria vita, anche in giovane età. I medici di solito trattano la costocondrite in modo conservativo, non intervenendo cioè con una cura farmacologica particolare e specifica. Viene spesso consigliato il riposo, e di evitare di compiere particolari sforzi fisici, in quanto questi ultimi potrebbero provocare ulteriori  problemi alla gabbia toracica. Alcuni farmaci che aiutano a lenire il dolore sono, in ogni caso, a base di ibuprofene e paracetamolo, come la tachipirina.

Donna assume una pasticca di ibuprofene
Donna assume una pasticca di ibuprofene-JESHOOTS.com-pexels.com

Quando chiedere aiuto e consiglio al proprio medico?

Solitamente, come detto in precedenza, il dolore allo sterno è un problema di lieve entità, nonostante ciò esistono delle particolari condizioni in cui è necessario richiedere il supporto e l’aiuto del proprio medico di fiducia. Quando il dolore sparisce in due o tre giorni non c’è infatti bisogno di richiedere un consulto, ma, se il fastidio si genera in seguito ad un forte urto che interessa la zona dello sterno, o se il dolore è accompagnato da sintomi tipici di disturbi cardiovascolari, contattare uno specialista è quasi un obbligo.  Quando in seguito ad una frattura si notano delle perdite di sangue dalla bocca probabilmente l’osso ha forato qualche organo, ed è quindi necessario raggiungere un ospedale e fare tutti gli accertamenti del caso.