Giornata nazionale del personale sanitario, 20 febbraio: ecco a chi la dedicherà la Fnomceo

Sarà dedicata alla memoria di Gino Strada, il fondatore di Emergency scomparso lo scorso 13 agosto, la celebrazione targata Fnomceo della seconda “Giornata nazionale del personale sanitario”, che si terrà il prossimo 20 febbraio, dalle 11, presso la sede di Via Ferdinando di Savoia 1 a Roma.

 La Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri anche quest’anno – come già nel 2021 quando, alla presenza di alcune tra le più alte cariche dello Stato fu scoperta una targa in memoria dei medici caduti durante la pandemia – onorerà non solo il ricordo di quanti sono scomparsi nell’esercizio della Professione ma anche l’operato di  tutti i medici e odontontoiatri a tutela della salute.

Quali sono stati i precetti di Gino Strada

L’iniziativa di istituire con la legge n.155 del 13 novembre 2020 la ricorrenza civile della “Giornata Nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato” da celebrare il 20 febbraio, quale data simbolo, in memoria delle vittime del COVID 19, ha costituito un forte segnale di riconoscimento e vicinanza per tutti i professionisti della salute che hanno impegnato e continuano a impegnare le proprie risorse professionali e umane nella lotta al virus – afferma il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli -. Il 20 febbraio è una data indelebile, un momento di raccoglimento e di riflessione su chi non è più con noi e per tutti coloro che sono ancora in prima linea nella lotta per il contenimento della malattia; è un’occasione per celebrare i principi deontologici che da secoli guidano la nostra opera di medici e odontoiatri.”.

E proprio questi precetti sono stati meravigliosamente incarnati da Gino Strada, che ha difeso, sempre e ovunque, con generosità, passione e competenza la dignità di tutti gli uomini, senza discriminazione alcuna – conclude Anelli -. Che si è battuto per garantire a tutti gli uomini quei diritti che, se non sono erogati in maniera uguale, universalistica, equa non sono più tali, ma diventano privilegi”.