Farmaci

Gelistrol, gel vaginale ad applicazione locale

Gelistrol è un gel a base di gestriolo, un ormone femminile identico a quello che viene rilasciato dal corpo in qualità di estrogeno.

L’utilizzo del prodotto è legato alla terapia per la risoluzione di problemi vaginali che sono proprio determinati e/o favoriti causati dalla carenza di “estrogeno” La carenza di estrogeni può causare l’assottigliamento e l’essiccamento della parete vaginale, rendendo così i rapporti sessuali dolorosi e costituendo fattore di rischio per le infezioni vaginali.

Tali problemi possono essere alleviati utilizzando medicinali come Gelistrol, il cui contenuto estrogeno può – nell’arco di giorni o settimane – determinare un miglioramento.

Rischi e controlli

Oltre ai suoi evidenti benefici, la terapia che consente di fronteggiare la carenza di ormoni presenta alcuni rischi che è necessario considerare quando si decide se iniziare ad applicare tale prodotto.

Dunque, il medico dovrebbe domandare informazioni specifiche sulla storia clinica personale e familiare e – se lo riterrà opportuno e consigliabile – domandare l’effettuazione di specifici test.

Una volta iniziata la terapia ormonale sostitutiva, è inoltre sempre opportuno consultare il proprio medico per sottoporsi controlli regolari.

Quando non va usato

Il medicinale è sconsigliato per i pazienti che hanno:

  • cancro al seno, o sospettano tale diagnosi;
  • cancro sensibile agli estrogeni, come il cancro della mucosa uterina (endometrio);
  • inspiegabile emorragia vaginale;
  • eccessivo ispessimento della mucosa uterina (iperplasia endometriale) non trattata;
  • coagulo di sangue in una vena (trombosi), come nelle gambe (trombosi venosa profonda) o nei polmoni (embolia polmonare);
  • disturbo della coagulazione del sangue;
  • malattia causata da coaguli di sangue nelle arterie, come un attacco cardiaco, ictus o angina;
  • malattia epatica;
  • porfiria, un problema del sangue, generalmente ereditario;
  • allergia (ipersensibilità) all’estriolo o a uno qualsiasi degli altri ingredienti di Gelistrol.

Inoltre, informate tempestivamente il medico se avete o avete avuto qualsiasi malattia del cuore o della circolazione, eccessivo colesterolo o altre sostanze grasse nel sangue, alterazioni dell’endometriosi del seno, grumo di tessuto benigno nell’utero (mioma), alta pressione sanguigna, diabete, ictus, calcoli biliari, emicrania o forte mal di testa, lupus eritematoso sistemico, epilessia, asma tosclerosi, malattie renali.

Interazioni

Rammentiamo che il trattamento con preparati estrogeni a dosi più elevate, al fine di aumentare i livelli ematici di estrogeni (come compresse o cerotti), aumenta altresì il rischio di crescita anomala del rivestimento dell’utero (iperplasia endometriale), potrebbe favorire alcuni tipi di cancro come il cancro al seno e all’endometrio e i coaguli di sangue nelle vene.

Tuttavia, è bene rammentare come Gelistrol sia un gel vaginale per il trattamento locale e contenga una dose molto bassa di estriolo. Ne deriva che il rischio di sviluppare queste condizioni è molto basso.

Anche per i motivi di cui sopra, Gelistrol non dovrebbe essere influenzato dall’assunzione di altri farmaci. Rimane pur sempre necessario condividere con il medico i farmaci che si stanno assumendo, o quelli che si sono assunti di recente.

Uso in gravidanza e in allattamento

Se siete incinta o in allattamento, pensate di essere incinta o avete intenzione di avere un bambino, domandate subito consiglio al vostro medico prima di usare questo medicinale.

In linea di massima, è sconsigliato usare Gelistrol se si è incinta. Se si rimane incinta durante il trattamento, informare immediatamente il medico. Gelistrol non è altresì raccomandato durante l’allattamento al seno.

Come si usa

Il medicinale deve essere sempre usato come descritto nel foglio illustrativo o come è stato condiviso con il proprio medico.

Ad ogni modo, la dose raccomandata per le prime 3 settimane di trattamento è di una dose al giorno, preferibilmente prima di andare a letto. Dopo 3 settimane di utilizzo, il disagio dovrebbe essere diminuito e la dose dovrebbe essere abbassata. Potrebbe dunque rendersi necessaria solo una dose due volte alla settimana.

Per quanto attiene il suo uso, occorre utilizzare l’applicatore per inserire il gel nella vagina. Rimuovere dunque il tappo del tubo, capovolgerlo e usare la punta appuntita per perforare la guarnizione sul collo del tubo (non utilizzare se la guarnizione è rotta).

Successivamente, estrarre la cannula e il pistone. Inserire completamente lo stantuffo bianco nella cannula e avvitare la cannula sul collo del tubo. Premere quindi il tubo per riempire l’applicatore con il gel fino al segno di riempimento. Lo stantuffo si fermerà automaticamente una volta raggiunto il segno.

Svitare infine la cannula dal tubo e riposizionare il tappo sul tubo. Per applicare il gel, stendersi, inserire l’estremità dell’applicatore in profondità nella vagina e spingere lentamente lo stantuffo fino in fondo.

Effetti collaterali

Come tutti i farmaci, anche questo medicinale può causare effetti collaterali.

In particolare, all’inizio del trattamento possono verificarsi irritazioni locali o prurito. Nella maggior parte dei pazienti questi effetti collaterali scompaiono con l’uso continuato. Informate invece il medico se si verifica sanguinamento vaginale, o se uno qualsiasi degli effetti collaterali indicati nel foglio illustrativo diventano fastidiosi o persistenti.

In particolare, rientrano tra gli effetti collaterali comuni (che cioè possono colpire fino a 1 persona su 10), condizioni di prurito e irritazione locale. Sono invece definiti effetti collaterali non comuni (che possono colpire fino a 1 persona su 100), dolore basso addominale, irritazione cutanea, rash genitale, mal di testa, candidosi.

Vi sono poi altri effetti collaterali molto rari, che possono colpire fino a 1 persona su 10.000, ma che generalmente sono limitati quando si assumono per lungo tempo preparati estrogeni a dosi più elevate.

Contenuto

Come anticipato, Gelistrol ha come principio attivo l’estriolo (50 microgrammi per applicazione).

Altri componenti sono glicerolo (E422), sodio metil paraidrossibenzoato di sodio (E 219), sodio propil paraidrossibenzoato di sodio (E 217), policarbophil, carbopol, sodio idrossido di sodio, acido cloridrico, acqua purificata.

Approfondimenti e bibliografia

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