Ematologia e oncologia

Ferritina alta o bassa? Ecco perché fare il test e come interpretare il risultato

La ferritina è una proteina globulare con un peso molecolare elevato, che al suo interno contiene significative quantità di ioni ferro nella forma Fe3+ (circa 4.500). Nel corpo umano la ferritina si trova nel fegato, nella milza, nei muscoli, nel midollo osseo e, in piccola percentuale, anche nel sangue.

Si tratta di una sostanziale riserva diffusa, da tenere sotto controllo visto e considerato che il ferro costituisce un elemento fondamentale per l’emoglobina, ed è dunque responsabile del trasporto dell’ossigeno nel sangue.

In linea di massima, è possibile parlare di ferritina bassa, o ipoferritinemia, quando si riscontrano dei valori inferiori a 15 microgrammi per ogni litro di sangue.

Il test sulla ferritina, realizzato per poter comprendere i suoi livelli nel sangue, viene realizzato con un prelievo di una piccola quantità di sangue, utile per poter giungere all’analisi precisa dei livelli di ferritina al suo interno. A seconda delle necessità, è possibile che il medico richieda di non mangiare per almeno 12 ore prima che il sangue venga prelevato: per questo motivo il prelievo viene generalmente effettuato di prima mattina.

Quali sono i valori normali della ferritina

Anche se i valori di riferimento possono variare da laboratorio a laboratorio, è possibile ricordare come gli intervalli “tipici” della ferritina nel sangue siano da 24 a 336 nanogrammi per millilitro negli uomini, e da 11 a 307 nanogrammi per millilitro nelle donne.

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Una piccola quota di ferritina è presente anche nel sangue, in quantità generalmente proporzionale alla quantità di ferritina presente nei tessuti, ed è misurabile (ferritina sierica). La ferritina presente nel sangue è quasi completamente priva di ferro e deriva da due componenti:

Sito web: https://www.emocromatosi.it/

Di seguito, per comodità, una tabella di riepilogo dei valori medi del parametro (valori in microgrammi per litro di sangue):

  • bambini fino a un anno: tra 25 e 85, con punte di 600 nel primo mese di vita;
  • bambini fino a 10 anni: tra 25 e 55;
  • uomini fino a 20 anni: tra 20 e 100;
  • donne fino a 20 anni: tra 10 e 40;
  • uomini fino a 50 anni: tra 20 e 300;
  • donne fino a 50 anni: tra 15 e 100;
  • uomini e donne oltre i 50 anni: tra 20 e 300.

Quali sono i sintomi

Spesso la ferritina bassa non genera sintomi particolarmente riscontrabili. Tuttavia, è sempre bene prendere la giusta confidenza con questa condizione, legando potenzialmente al suo manifestarsi una serie di sintomi come la stanchezza – anche dopo sforzi di modesta entità, la mancanza di forza muscolare, una leggera sindrome algica con dolori non severi che interessano i muscoli, le ossa e le articolazioni, palpitazioni, sensibilità al freddo, colorito pallido, calo degli appetiti sessuali, scarsa concentrazione, facile irritabilità.

Cause

Le cause della ferritina bassa sono sufficientemente ampie da non poter essere sintetizzate in poche righe. Possiamo tuttavia ricordare come una buona parte delle determinanti possa essere ricondotta a un’alimentazione che apporta insufficienti quantità di ferro: tra le varie sotto determinanti vi è dunque la malnutrizione o l’effettuazione di diete eccessivamente restrittive, una dieta vegetariana poco accorta a compensare il ferro presente negli animali e non assunto, e così via.

Tra le altre cause, ricordiamo anche quelle legate al ridotto assorbimento del ferro da parte dell’intestino. Si pensi alla diarrea e ai problemi gastroenterici, alle malattie di malassorbimento intestinale, all’ipocloridria, agli interventi chirurgici con bypass gastrici, all’abuso di caffè e te, di minerali come zinco e calcio, e ancora a sanguinamenti eccessivi dovuti a mestruazioni abbondanti, emorragie in seguito a trauma, reflusso gastroesofageo, ulcere gastroduodenali.

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L’esame del ferro (sideremia) è utile per osservare la quantità di ferro presente nel sangue, cioè per verificare che il suo assorbimento si svolga correttamente.

Sito web: https://www.lammlab.it/

Il ferro diminuisce infine, naturalmente e come intuibile, in gravidanza: la dolce attesa si accompagna infatti sempre a una riduzione delle riserve di ferro corporee, perché l’accrescimento del ferro ne richiede notevoli quantità.

Diagnosi

Per poter effettuare una individuazione puntuale sulla ferritina bassa è sufficiente effettuare un’analisi del sangue, la ferritinemia. È invece più difficile, come si potrà ben intuire, risalire alla causa che ha determinato la condizione di ferritina bassa. Per poter arrivare alla diagnosi il medico dovrà infatti effettuare un esame obiettivo del paziente, analizzando sintomi e segni, un’analisi anamnestica, analisi ematochimiche, e così via. L’acquisizione di tutti questi dati permetteranno al medico di formulare una ipotesi di diagnosi che potrà poi esser confermata da indagini cliniche mirate.

Alimentazione

Chiudiamo questo nostro approfondimento sulla ferritina alta proprio con un richiamo all’importanza dell’alimentazione, visto e considerato che spesso valori elevati di ferritina sono correlati a un sovraccarico di ferro nel sangue.

Pertanto, in caso di ferritina alta può essere certamente d’aiuto procedere a curare al meglio l’alimentazione, evitando l’assunzione di integratori di ferro, incrementando il consumo di frutta e di verdura. Diviene altresì importante cercare di effettuare delle attività fisiche costanti come la bici, la corsa e il nuoto.

Ferritina alta o bassa?

Sulla base di un test della ferritina è possibile rilevare bassi livelli di ferritina o alti livelli di ferritina. I primi sono generalmente associati a sintomi come affaticamento inspiegabile, capogiri, mal di testa cronico, debolezza, irritabilità, dolori alle gambe, mancanza di respiro.

Di contro, alti livelli di ferritina possono essere legati a sintomi come mal di stoma, palpitazioni cardiache o dolori al petto, debolezza inspiegabile, dolore articolare, fatica. I livelli di ferritina molto elevati possono anche aumentare a causa di danni agli organi, come il fegato e la milza.

Test della ferritina

Sapere se avete ferritina bassa nel sangue o ferritina alta, può fornire al proprio medico degli indizi sui vostri livelli complessivi di ferro. Generalmente, più ferritina è presente nel sangue, più ferro sarà immagazzinato nel corpo.

Quando la ferritina bassa

Il medico generalmente ordinerà un test della ferritina se manifestate alcuni dei seguenti sintomi associati a bassi livelli di ferritina:

  • affaticamento inspiegabile;
  • capogiri;
  • mal di testa cronico;
  • debolezza inspiegabile;
  • suoni nelle orecchie;
  • irritabilità;
  • dolori alle gambe;
  • mancanza di respiro.

Cosa vuol dire avere la ferritina alta

Di contro, si possono avere anche livelli di ferritina molto elevati, che possono causare sintomi spiacevoli. I principali sintomi della ferritina alta includono:

  • mal di stomaco;
  • palpitazioni cardiache;
  • debolezza inspiegabile;
  • dolore articolare;

I livelli di ferritina possono anche aumentare a causa di danni agli organi, come il fegato e la milza. Il test sulla ferritina può inoltre essere utilizzato per monitorare la vostra salute generale, in particolare se avete una condizione legata al ferro che vi porta ad avere troppo o troppo poco ferro nel sangue.

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In condizioni normali, i valori di sideremia nell’uomo variano dai 53 ai 167 mcg per decilitro di sangue, mentre nella donna i valori sono lievemente inferiori (49-151 mcg/dl).

Sito web: https://www.my-personaltrainer.it/

In cosa consiste il test sulla ferritina

Il test sulla ferritina viene effettuato prelevando una piccola quantità di sangue per diagnosticare con precisione i livelli di questa sostanza.

A seconda degli scopi, il medico potrebbe chiedervi di non mangiare per almeno 12 ore prima che il vostro sangue venga prelevato (ed ecco perché generalmente il prelievo avviene la mattina, dopo che non si è mangiato da un po’ di tempo).

Per poter rendere le vene più visibili, l’operatore sanitario può applicare una fascia intorno al braccio. Dopo aver pulito la pelle con un tampone antisettico, inserirà un piccolo ago nella vostra vena per ottenere un campione. Il campione sarà poi inviato ad un laboratorio per le analisi. Non è necessario prendere particolari precauzioni prima di effettuare l’esame del sangue.

Interpretare i risultati del test sulla ferritina

I risultati degli esami del sangue della ferritina vengono valutati dal medico per vedere se i livelli di ferritina rientrano nei range normali. In linea di massima, i range tipici sono:

  • da 20 a 500 nanogrammi per millilitro negli uomini;
  • da 20 a 200 nanogrammi per millilitro nelle donne.

Si noti che non tutti i laboratori usano le stesse indicazioni di normalità per i livelli di ferritina nel sangue. Si tratta di intervalli standard, ma laboratori separati possono avere valori diversi. Dunque, domandate sempre al vostro medico la gamma normale del laboratorio in questione per determinare se i livelli di ferritina sono normali, alti o bassi.

Ferritina bassa, le cause

Un livello di ferritina bassa, ovvero inferiore al normale, può indicare una carenza di ferro, cosa che può accadere quando non si consuma sufficiente ferro attraverso la dieta quotidiana. Un’altra condizione che influisce sui livelli di ferro è l’anemia, che si verifica quando non si hanno abbastanza globuli rossi a cui il ferro può “attaccarsi”.

Ulteriori condizioni includono:

  • sanguinamento mestruale eccessivo;
  • condizioni di stomaco che influenzano l’assorbimento intestinale;
  • sanguinamento interno.

Ferritina alta, le cause

Livelli di ferritina troppo alti possono indicare determinate condizioni. Un esempio è l’emocromatosi, che si verifica quando il corpo assorbe troppo ferro. Altre condizioni che causano alti livelli di ferro includono:

  • artrite reumatoide;
  • ipertiroidismo;
  • diabete di tipo 2;
  • leucemia;
  • linfoma di Hodgkin;
  • avvelenamento da ferro;
  • frequenti trasfusioni di sangue;
  • malattie epatiche, come l’epatite cronica C.

A margine di ciò, si osservi come la ferritina sia un c.d. “reagente di fase acuta”. Ovvero, quando l’organismo subisce un’infiammazione, i livelli di ferritina salgono. Ed ecco perché i livelli di ferritina possono essere elevati nelle persone che hanno malattie epatiche o tipi di cancro, come il linfoma di Hodgkin.

Si pensi, per esempio, a quando le cellule epatiche immagazzinano ferritina. Quando il fegato di una persona viene danneggiato, la ferritina all’interno delle cellule inizia ad essere liberata.

Le cause più comuni di livelli elevati di ferritina sono comunque l’obesità, l’infiammazione e l’assunzione giornaliera di alcol. Le cause più comuni di elevati livelli di ferritina legati alla genetica sono invece riconducibili alla condizione di emocromatosi.

Ricordiamo altresì che se i risultati dei test della ferritina sono elevati, il medico ordinerà probabilmente altri test che possano fornire maggiori informazioni sui livelli di ferro nel corpo. Questi test includono:

  • un test del ferro, che misura la quantità di ferro che circola nel corpo;
  • un test TIBC (total iron binding capacity), che misura la quantità di transferrina nel corpo.

Rimedi

Nel caso in cui la ferritina bassa non abbia origine patologica, è sufficiente seguire una dieta bilanciata per poter reintegrare le perdute riserve di ferro e garantirsi un pieno benessere. Tra gli alimenti che contengono più ferro possiamo ad esempio ricordare il lievito di birra, il fegato di maiale, le seppie, i calamari e le vongole, il cacao amaro, ceci e il tuorlo d’uovo, i fagioli secchi, la farina d’avena, le albicocche, le mandorle, il tacchino.

Vi sono tuttavia alcune condizioni in cui l’assunzione di ferro con una normale dieta non è sufficiente. Per questo motivo lo specialista può eventualmente prescrivere l’assunzione di integratori a base di folati e di vitamina B12, che possa favorire un miglior assorbimento del ferro.

Solo in casi molto rari si può procedere alla somministrazione di ferro per via iniettiva. Si tenga infine conto che per poter ottenere un congruo e efficace riscontro contro l’anemia da ferro, è necessario seguire una dieta di 4-5 settimane.

Bibliografie
  • Medicina di laboratorio – La diagnosi della malattia nel laboratorio clinico. Laposata; Ed. Piccin; 2016
  • Biochimica Clinica e Medicina di Laboratorio. M. Ciaccio, G. Lippi; Ed. Edises; 2018
  • Le analisi personalizzate nella medicina di laboratorio. Ed.Piccin; 2017
  • Manuale di ematologia. Minerva Medica; 2014
  • Malattie del sangue e degli organi ematopoietici. Gianluigi Castoldi, Vincenzo Liso; Ed. McGraw-Hill Education; 2017
  • Endocrinologia clinica. UNIENDO, LENZI A., LOMBARDI G., MARTINO E., VIGNERI R. ; Ed. Minerva Medica
Voci correlate
Source
wikipedia.orgIron Deficiency and ObesityAssociation between ferritin, high sensitivity C-reactive protein (hsCRP) and relative abundance of Hepcidin mRNA with the risk of type 2 diabetes in obese subjects.Blood iron levels in accordance with adherence to a gluten-free diet in celiac school aged children.
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