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Ferlixit: dosi, metodi di somministrazione consigliati e controindicazioni

Ferlixit è un medicinale della famiglia degli antianemici, è, sostanzialmente, una preparazione a base di ferro trivalente.

Una precisazione va fatta a riguardo: l’uso del Ferlixit per via endovenosa è da limitare ai soli casi in cui il trattamento orale non assicuri alcun risultato. La somministrazione parenterale, infatti, comporta rischi non indifferenti, soprattutto se non eseguita da personale specializzato. Tra i più gravi? Quelli di reazioni anafilattiche e anafilattoidi alla somministrazione del farmaco.

Come tutti gli altri antianemici, del resto, il Ferlixit impone qualche attenzione in più nei tempi e nei modi di somministrazione. Nel caso in cui si opti per la via orale, le dosi raccomandate sono di 2 fiale al giorno per gli adulti e una per i bambini.

Meglio assumere il farmaco durante i pasti, diluito nell’acqua o in qualsiasi altro alimento o bevanda liquidi. Invariate le dose massime anche se si sceglie la somministrazione per via endovenosa: aumentano però le precauzioni da prendere prima di somministrare il farmaco.

Per l’uso parenterale, infatti,

  • il Ferlixit non può essere diluito con altri preparati, né con soluzioni nutrizionali;
  • se non si può fare altrimenti, si può diluire il farmaco con una soluzione fisiologica di cloruro di sodio;
  • l’iniezione va effettuata su pazienti in posizione supina;
  • il farmaco va iniettato molto lentamente, altrimenti si può rischiare un repentino abbassamento della pressione sanguigna;
  • si deve tenere conto che, a causa della presenza di alcol benzilico tra gli eccipienti, un’iniezione di Ferlixit può risultare anche molto dolorosa, oltre a causare arrossamenti e lesioni superficiali della cute.

Quando fare attenzione alla somministrazione del Ferlixit

L’uso di Ferlixit, sia per via orale che per via endovenosa, va limitato ai soli casi di emergenza nella popolazione pediatrica. Non ci sono, infatti, studi che descrivono effetti e controindicazioni del farmaco nei bambini tra i 3 e i 6 anni, ma c’è chi sottolinea la presenza di allergeni come, ancora, l’alcol benzilico che ne rendono sconsigliabile l’utilizzo. Da limitare al massimo è anche l’uso di Ferlixit nelle donne in gravidanza, specie per via endovenosa.

In questo caso, infatti, sono i disturbi a carico del sistema circolatorio che potrebbero causare un cattivo apporto di sangue alla placenta e, quindi, malnutrizione fetale. È necessario valutare attentamente l’utilizzo di Ferlixit anche durante l’allattamento: il farmaco potrebbe aumentare, infatti, la percentuale di ferro nel latte materno. Perché contiene saccarosio, poi, il Ferlixit è sconsigliato in caso di intolleranze allo zucchero.

E, più in generale, è da somministrare con cautela se si soffre di patologie infiammatorie a carico di fegato e reni o croniche, di disordini del metabolismo del ferro come talassemia e alcune forme anemiche e di forme asmatiche e allergiche particolarmente gravi.

Controindicazioni per Ferlixit

Non bisogna assumere Ferlixit nel caso si sia allergici al suo principio attivo o ad uno qualsiasi dei suoi eccipienti, oppure se si soffra di accumuli eccessivi di ferro (emolisi cronica e emocromatosi) o di un disordine del metabolismo del ferro (talassemia, anemia saturnina, anemia sideroblastica, anemie sideroacrestiche).

Ancora, nel caso si sia affetti da patologie gravi a carattere infiammatorio a carico dei reni o del fegato e, inoltre, Ferlixit non va somministrato ai neonati ed ai bambini che non abbiano compiuto il terzo anno d’età.

Inoltre, poiché Ferlixit contiene alcol benzilico, esso non va somministrato, anche per questo motivo, ai bambini con meno di tre anni.

Interazioni con altri farmaci ed effetti collaterali

somministrazione del Ferlixit
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Non vanno trascurate, poi, le interazioni del Ferlixit con altri farmaci. Com’è risaputo, infatti, il ferro riduce, per esempio, l’assorbimento delle penicillamine: nel caso in cui fosse indispensabile seguire contemporaneamente entrambe le terapie, così, bisognerebbe distanziare la somministrazione di almeno due ore.

La somministrazione di farmaci antiacidi, invece, potrebbe rendere difficoltoso l’assorbimento del ferro. Né vanno trascurate le interazioni con le terapie per la cura dell’ipotiroidismo.Quanto agli effetti collaterali delle terapie a base di Ferlixit sono dei più vari. Tra quelli a carico del sistema respiratorio è annoverato, per esempio, anche se con un’incidenza dal raro al molto raro, l’edema polmonare e quello a carico della mucosa branchiale.

A livello della cute sono stati registrati casi di rash cutaneo e di lesioni degli strati più superficiali della pelle. Più in generale, l’uso di Ferlixit potrebbe essere collegato con palpitazioni e tachicardia, disturbi intestinali di diversa intensità (come nausea, vomito, dolori addominali, stipsi), né va dimenticato che come in altri casi di somministrazione di ferro si può notare una colorazione anomala delle feci. Cefalea, capogiri, dolori muscolari e articolari e fitte al torace sono tra gli altri effetti collaterali, seppur rari, di una terapia, soprattutto se di lungo termine, con il Ferlixit.

Eventuali interazioni del farmaco

Esistono dei farmaci che potrebbero modificare gli effetti di Ferlixit? Si, esistono, e per questo motivo è sempre molto utile informare il proprio medico di fiducia se di recente si siano assunti altri medicinali, anche uno di quelli per i quali non occorre la prescrizione medica. Ricordare che se si assume il Ferlixit per via orale si potrebbe causare una inibizione dell’assorbimento delle tetracicline.

Ancora, il ferro può causare una riduzione dell’assorbimento delle penicillamine. Ove mai sia proprio necessario effettuare contemporaneamente entrambe le cure, ricordarsi di assumere le penicillamine due ore dopo o due ore prima dell’assunzione di Ferlixit.

Un altro principio attivo che può ritardare gli effetti del Ferlixit è il cloramfenicolo, così come assumere un antiacido mentre si assume il Ferlixit, può causare una riduzione dell’assorbimento del ferro.

Anche Ferlixit può interferire sugli effetti di altri farmaci e, per esempio, può influire sull’assorbimento di taluni chinolonici per via orale, come la ofloxacina e la norfloxacina.

Ancora questo medicinale può indurre una diminuzione dell’assorbimento della metildopa e, in pazienti che soffrano di ipertiroidismo di tipo primario, anche dell’assorbimento della tiroxina.

Potrebbero aumentare sia la gravità che l’incidenza di possibili shock anafilattici o anafilattoidi nel periodo di trattamento con Ferlixit, se quest’ultimo avvenga in pazienti già soggetti a trattamenti con ACE inibitori.

Se si soffra di problemi gastrici e ci si sia affidati ad un test della benzidina, ricordarsi che, durante un trattamento con Ferlixit, questa prova potrebbe risultare falsamente positiva.

Avvertenze circa l’assunzione di questo medicinale

Poiché è nota l’incidenza piuttosto elevata di effetti indesiderati relativi alla somministrazione per via parenterale di preparazioni, come il Ferlixit, a base di ferro, l’utilizzo di tale medicinale in questa modalità si deve limitare ai casi effettivamente indispensabili.

Inoltre Ferlixit deve essere somministrato utilizzando tutte le cautele del caso, in queste situazioni:

  • Pazienti affetti da diatesi di tipo allergico nota, come, per esempio, nei pazienti con asma, o nei pazienti con eczema o altra allergia atopica,
  • Pazienti con malattie infiammatorie a carattere cronico (artrite reumatoide progressiva, morbo di Crohn)
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