Trapianto di capelli a Istanbul o Milano, come scegliere l’opzione migliore? 

Il trapianto di capelli, talvolta indicato con l’espressione autotrapianto di capelli, è una tecnica chirurgica il cui obiettivo è quello di rinfoltire le zone del capo colpite dalla perdita totale o da un diradamento di capelli più o meno accentuato. 

La perdita dei capelli è generalmente determinata da una condizione parafisiologica conosciuta come alopecia androgenetica, più popolarmente nota come calvizie comune. Attualmente il trapianto dei capelli è una delle soluzioni più efficaci che si hanno a disposizione per trattare le conseguenze dell’alopecia androgenetica (da non confondersi con l’alopecia areata, una malattia infiammatoria che colpisce i follicoli piliferi). 

Oltre alle tecniche chirurgiche, il diradamento dei capelli, soprattutto se non particolarmente accentuato, può trarre un certo giovamento da trattamenti farmacologici; i principi attivi più comunemente utilizzati sono il minoxidl e la finasteride. 

Abbiamo parlato di “condizione parafisiologica” poiché secondo vari autori l’alopecia androgenetica, in ragione della sua ampia diffusione, è un fenomeno che pur non rientrando nei parametri di normalità, non sarebbe da considerarsi come patologico. D’altro canto, patologia o no che sia, la calvizie comune ha per la maggioranza delle persone interessate un impatto psicologico negativo non indifferente, in particolar modo nei soggetti più giovani e in quelli di sesso femminile. 

Di seguito saranno forniti alcuni cenni su questa condizione, sulle sue cause e sulle tecniche più moderne di trapianto con un cenno alle possibilità offerte da Capilclinic, uno degli istituti leader nel trapianto di capelli in Italia (Milano) e in Turchia (Istanbul), uno dei primi a offrire l’opzione “travel pack”, ovvero preventivo, operazione chirurgica, viaggio di andata e ritorno e pernottamento; di questo istituto all’avanguardia si parla anche in un interessante articolo pubblicato sull’autorevole quotidiano LaStampa

Cos’è l’alopecia androgenetica? E chi colpisce maggiormente?

Con l’espressione alopecia androgenetica, nota anche come calvizie comune, si indica una condizione che si caratterizza per una graduale riduzione della quantità e dello spessore dei capelli; il fenomeno è di norma più evidente sulla fronte e sulle tempie; spesso infatti vi sono zone del tutto o quasi risparmiate dalla perdita di capelli (per esempio il retro e i lati della testa). 

La denominazione “calvizie comune” dà un’idea dell’ampiezza del fenomeno; esso infatti interessa una buona parte della popolazione; per quanto siano i soggetti di sesso maschile quelli più frequentemente interessati dal problema, le donne non ne sono immuni. 

Nella maggior parte di casi, l’alopecia androgenetica fa il suo esordio dopo che si sono compiuti i 30 anni di età, in particolar modo nella fascia anagrafica che va dai 30 ai 40 anni. Non mancano comunque casi di calvizie comune in cui si ha un esordio più precoce. In alcuni soggetti l’alopecia androgenetica è associata a un eccesso di produzione di sebo e di fenomeni di desquamazione. 

Quali sono le cause dell’alopecia androgenetica?

Al momento non sono ancora del tutto note le cause che portano all’insorgenza dell’alopecia androgenetica, ma è opinione comune che siano coinvolti fattori di tipo ormonale. Non è certo un caso che nei soggetti in cui vi è assenza di ormoni androgeni, i cosiddetti ormoni maschili, la calvizie non si manifesti, cosa che era stata notata anche nell’antichità negli eunuchi, soggetti sottoposti in età pre-puberale alla castrazione. 

Non è comunque detto che nei soggetti affetti da calvizie i livelli di testosterone siano più elevati rispetto al normale; spesso invece si rileva una riduzione della quota totale di questo ormone e un elevato livello della frazione libera. Risultino invece piuttosto alti i livelli di un suo derivato, il DHT, diidrotestosterone, ormone presente anche a livello dei follicoli piliferi. 

A dimostrazione della correlazione tra ormoni androgeni e calvizie, si deve dare conto che nelle donne l’alopecia androgenetica si manifesta nel caso in cui vi sia la presenza di patologie a carico di ovaie e surreni che determinano un innalzamento dei livelli di detti ormoni. La correlazione fra calvizie comune e ormoni androgeni sembra essere quindi assodata. 

Il trapianto di capelli: la tecnica FUE e la tecnica DHI

Le tecniche moderne di trapianto dei capelli hanno fatto il loro esordio negli anni Cinquanta del secolo scorso. Ovviamente, nel corso dei decenni si è assistito a un notevole miglioramento delle tecniche chirurgiche, sempre meno invasive e sempre più efficaci e durature. È il caso della tecnica FUE e della tecnica DHI, adottate anche negli istituti Capilclinic. 

FUE sta per Follicular Unit Extraction e attualmente è il non plus ultra per quanto riguarda le tecniche di trapianto poiché consente di avere risultati naturali ed è caratterizzata da un minimo livello di invasività. Come tutte le tecniche chirurgiche ha una sua complessità, ma semplificando al massimo per chiarezza espositiva, essa si basa sull’estrazione a uno a uno dei follicoli dalle zone del capo in cui non si è manifestata alopecia per poi provvedere all’innesto nelle zone che invece ne sono state colpite. Trapiantando i follicoli a uno a uno con il passare del tempo le zone interessate da calvizie saranno nuovamente ripopolate dai capelli.  

La tecnica DHI (Direct Hair Implantation) è una variante della tecnica FUE; si basa sull’utilizzo di un micromotore che estrae i follicoli sani e sull’impiego di un punzone, la cosiddetta penna Choi, che trapianta tutti i follicoli estratti nelle zone in cui è necessario. I tempi di recupero con questa tecnica sono generalmente più veloci. 

Trapianto di capelli a Milano o Istanbul? 

Capilclinic è presente a Milano e a Istanbul e dal punto di vista qualitativo non vi sono ovviamente differenze fra le due cliniche. Sicuramente, com’è noto, l’opzione Turchia può risultare molto interessante dal punto di vista economico. Il costo della vita in Turchia infatti è decisamente più basso di quello che si registra in Italia e ciò ovviamente si riflette anche sul costo dei servizi, fra cui quelli di carattere sanitario ed estetico. 

La scelta dell’istituto di Istanbul per il trapianto di capelli è quindi un’opzione che va attentamente considerata dal punto di vista della convenienza economica; una tale scelta, infatti, può permettere un risparmio di denaro sicuramente rilevante e questo, è opportuno puntualizzarlo, a parità di trattamento ricevuto. 

Va poi anche considerato il fatto che recarsi in Turchia può risultare un’esperienza culturale decisamente interessante; questo Paese infatti ha moltissimo da offrire dal punto di vista turistico, artistico e storico, un’esperienza che sicuramente vale la pena di prendere in attenta considerazione. 

 

Come far crescere i capelli più velocemente

Far crescere i cappelli più velocemente è l’obiettivo di tutte le donne che sognano una chioma lunga e fluente. Per passare dai capelli lunghi ad un taglio corto e sbarazzino è veramente facile, non ci vuole niente, una sforbiciata e tutto va via. Il problema si pone quando invece si vuole passare dai capelli corti a lunghi. Pensando che mediamente i capelli per raggiungere altezza spalle partendo dal caschetto ci vogliono circa due anni, viene un magone alla sola idea.

Per questo motivo l’argomento come far crescere i capelli più velocemente è molto sentito dalle donne e trattato da tutti i punti di vista. Ma in pratica c’è una soluzione per una crescita veloce? Sicuramente una magia non si può fare, l’unica soluzione immediata è applicare l’extension, ovviamente con tutte le possibili complicanze che derivano dal loro utilizzo. L’unico modo reale per far crescere i capelli più velocemente è coccolarli, prestare attenzione ai prodotti che si utilizzano e trattarli nel migliore dei modi. Vediamo insieme quali sono le tecniche più utili per far screscere i capelli più velocemente.

La crescita dei capelli: come funziona?

Per una crescita sana dei capelli, è fondamentale che il follicolo pilifero sia libero e non ostruito e che il cuoio capelluto abbia il giusto apporto di sangue e una corretta microcircolazione, così che al bulbo del capello arrivino tutte le sostanze nutritive fondamentali per la crescita. Quindi prima di parlare di prodotto  è necessario affrontare il tema circolazione sanguigna.

I capelli crescono mediamente 1-2 centimetri al mese. Poter incrementare di mezzo centimetro la crescita, vuol dire fare la differenza in un lungo lasso di tempo come un anno.  Il tipo di crescita del capello dipende da una serie di fattori quali genetica, stile di vita, alimentazione ed eventuali patologie di cui si soffre. Ciò ci fa capire che per velocizzare la crescita dei capelli, è si fondamentale utilizzare i prodotti giusti, ma lo è anche eliminare tutti ciò che ne sfavorisce la crescita.

I capelli crescono sempre, anche quando si ha la percezione di una mancata crescita. La sensazione deriva dal fatto che i capelli fragili e danneggiati arrivati ad una determinata lunghezza si spezzano, senza la possibilità di allungarsi di più.

Quindi ricapitolando, per far crescere i capelli più velocemente è necessario:

  • Curare la circolazione del cuoio capelluto;
  • Curare la salute dei capelli sin dalla nascita.

Far crescere i capelli più velocemente lavandoli

Lo shampoo, l’atto non il prodotto, è uno step fondamentale per una buona salute del cuoio capelluto e del capello. Il miglior modo per farlo è stimolare la circolazione attuando dei piccoli movimenti circolari con i pollastrelli delle dita partendo dalla nuca fino ad arrivare alla fronte e alle tempie. Questo metodo oltre a stimolare la circolazione sanguigna nutre i capelli in profondità, proprio lì dove crescono.

Ovviamente per ottenere il massimo beneficio da questa tecnica è importante utilizzare il giusto prodotto. Affinché il prodotto penetri in profondità, è rilevante tanto insistere sulle radici e poco sulle lunghezze. Infatti, queste vanno insaponate delicatamente e risciacquate subito.

Uno dei possibili rallentamenti nella crescita dei capelli potrebbe essere la forfora grassa ad esempio. In tal caso è importante utilizzare uno shampoo privo di solfati. Come dicevamo prima quindi attuiamo la tecnica di eliminare le cause che rallentano la crescita.

Stesso discorso vale per i capelli grassi, infatti un eccesso di sebo potrebbe rallentare la crescita dei capelli bloccando i follicoli piliferi. In tal caso un buon prodotto che aiuta a combattere questo problema potrebbe rilevarsi un ottimo shampoo per far riprendere una normale crescita.

In generale, quando i capelli non crescono o vi è una considerevole caduta di capelli, cerca di adottare le tecniche sopra descritte e fai varie prove con diversi prodotti. Un prodotto biologico e privo di sostanze chimiche è spesso la soluzione al tuo problema.

Lo scrab al cuoio capelluto è un ottimo metodo per combattere e liberare i pori ostruiti. In questo modo non solo si favorisce la circolazione ma si liberano i pori in cui non vi è stata finora la crescita del fusto.

Far crescere i capelli più velocemente impedendogli di spezzarsi sulla lunghezza

Uno dei motivi per cui i capelli non crescono oltre una certa lunghezza è la fragilità del fusto che arrivato ad un tot di centimetri si spezza. Per questo è fondamentale proteggere le lunghezze ed evitare un indebolimento della chioma. Ad esempio in estate è importantissimo proteggersi dal sole, ma non solo. Anche quando si utilizzano piastre e phon un buon spray protettivo contro il calore può fare la differenza nel tempo.

Crescita dei capelli e alimentazione

Alla base di un capello sano e nutrito vi è una corretta alimentazione. In tal caso è fondamentale nutrite il fusto del follicolo pilifero con i giusti nutrienti. Pollo, formaggio, uova e lenticchie sono basilari per una crescita più veloce dei capelli. Anche Sali minerali come magnesio e zinco, presenti in banane, cacao, gamberetti e ostriche sono importanti.

Profolan per far crescere più velocemente i capelli

Per fa crescere più velocemente i capelli utilizzando un rimedio naturale che migliora la circolazione sanguigna del cuoio capelluto c’è Profolan. Questo integrato per capelli è composto da:

  • Equiseto: pianta che migliora la circolazione sanguigna dello scalpo;
  • Ortica: blocca l’azione del DHT, un metabolita attivo dell’ormone del testosterone che causa la caduta dei capelli;
  • L-cisteina: amminoacido fondamentale per prevenire la perdita dei capelli;
  • Vitamina E: aiuta anch’essa la circolazione del sangue nel cuoio capelluto;
  • Tiamina: azione rinforzante;
  • Sali minerali: in particolare zinco e rame fondamentali per prevenire le calvizie;
  • Vitamina B6: per rafforzare il fusto del capello.

Tutti questi ingredienti hanno dato alla luce la formula Grow3. Si consiglia l’assunzione di due capsule al giorno con un bicchiere d’acqua durante i pasti principali. Ogni confezione contiene 60 capsule.

Invecchiamento precoce: come prevenire le rughe

Arrivati ad una certa età è inevitabile cominciare ad avvertire tutti quei processi d’invecchiamento che si palesano sul volto e causano problemi di autostima. Questo processo però non avviene per tutti alla stessa età, è influito infatti da diversi fattori scatenanti e le cause che variano da soggetto a soggetto. La frustrazione che si avverte quando cominciano a comparire le prime rughe è inevitabile, ma con l’aiuto di qualche consiglio, un cambiamento nello stile di vitae un integratore naturale, è possibile prevenire la comparsa delle rughe e rendere la pelle più elastica e tonica.

Cos’è l’invecchiamento precoce?

Secondo recenti stime, l’invecchiamento precoce è un problema che affligge il 20% della popolazione. Anche se le aspettative di vita negli ultimi anni sono aumentate, tantissimi sono i nuovi fattori scatenanti che possono provocare l’invecchiamento precoce delle cellule. Questa trasformazione naturale non è reversibile, ma è un processo progressivo di tutto l’organismo. Esistono diverse cause imputabili a questo problema, ma le biologiche sono solo due: deterioramento del meccanismo che sintetizza le proteine e la genetica.

Invecchiamento precoce: i fattori scatenanti

Uno dei fattori scatenanti non di derivazione patologica è l’infelicità. Può sembrare esagerato ma la salute mentale si ripercuote in modo positivo o negativo anche sull’aspetto fisico. Quando si è infelici, di mal umore e non si ha voglia di sorridere sembriamo più stanchi, mostrando più anni di quelli reali. Al contrario affrontando la vita in modo positivo, si è più propensi ad essere allegri e a cercare sempre il lato positivo delle cose, così da aprire più giovanili e ritardare l’invecchiamento precoce.

Lo stress è uno dei fatti che incide tantissimo sull’invecchiamento precoce. Aumenta ogni giorno di più ed è uno dei mali peggiori del XXI secolo. Gli effetti che causa questo stato psicologico sono tantissimi, tra cui la comparsa delle rughe e la caduta dei capelli, sintomi tipici dell’invecchiamento precoce. Bisogna per questo prendere con le pinze le situazioni che ci causano stress e analizzarle. Quando non è il caso di preoccuparsi più di tanto ed esiste una facile soluzione, dobbiamo attribuire a questa situazione solo la giusta preoccupazione, senza andare oltre.

L’esercizio fisico è fondamentale per farci sentire sani e apparire più giovani. L’attività fisica apporta tantissimi benefici alla salute. Previene l’obesità, migliora la circolazione e la capacità respiratoria. Inoltre agisce positivamente anche sulla pelle rendendola più tonica, sana e giovane.

L’alimentazione è alla base di una vita sana e longeva. L’eccessiva assunzione di grassi e cibi con basso apporto nutritivo sono una delle cause principali dell’invecchiamento precoce. Causano seri danni all’organismo, in particolare alla pelle. È necessario invece mangiare tanta frutta e verdura, ricca di vitamine e sali minerali che combattono i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento precoce della pelle.

In fine, ma non per importanza, c’è un fattore che tutti ignorano: dormire abbastanza. Riposare è essenziale per il corpo. Durante il sonno infatti le cellule si ricaricano di energia così da essere sane e forti. Dormire almeno otto ore al giorno quando possibile è il miglior modo per ritardare l’invecchiamento.

Invecchiamento precoce: le malattie

Alla base dell’invecchiamento precoce possono esserci anche delle malattie come l’Alzheimer, il diabete, l’osteoporosi, l’osteoartrosi, il morbo di Parkinson, l’incontinenza urinaria, l’aterosclerosi e l’ipotiroidismo. Tutte queste patologie possono influire sullo stile di vita, accentuando l’invecchiamento precoce.

I sintomi dell’invecchiamento precoce

L’invecchiamento precoce provoca “danni” in tutto il corpo. Non agisce solo sulla pelle ma interessa tutti gli organi e i tessuti. La cute è sicuramente quella che ne risente di più. Apparirà sottile a causa della perdita di elastina e collagene. Il grasso sottocutaneo diminuisce e i muscoli perdono tonicità, così il viso appare scavato e con la pelle cadente. Un altro sintomo dell’invecchiamento precoce interessa i neuroni. Si manifesta difficoltà di memoria e di capacità di elaborate i dati.  Altri sintomi sono:

  • Sistema cardio-circolatorio: ridotta circolazione sanguigna e rigidità del cuore
  • Sistema respiratorio: minor quantità di ossigeno trasportato dal sangue
  • Sistema immunitario: produzione minore di anticorpi
  • Apparato muscolo-scheletrico: decalcificazione delle ossa che diventano fragili

Contrastare l’invecchiamento precoce

Non esiste purtroppo una cura definitiva per combattere l’invecchiamento cutaneo precoce, ma si possono cambiare le proprie abitudini per rallentare il processo e ritardare quanto possibile i sintomi.

Una dieta ricca di frutta e verdura, cereali integrali e povera di grassi e carboidrati raffinali è la miglior soluzione. In questo modo si forniscono al corpo gli antiossidanti per combattere i radicali liberi. L’esercizio fisico non solo previene le malattie cardiovascolari, ma stimola la riproduzione dei neuroni.

Vivere una vita per quanto possibile priva di stress, staccare la spina di tanto in tanto e dedicarsi a se stessi dimenticando gli impegni e i problemi che ci affliggono permette di respirare un po’ dalla quotidianità.

Anche i prodotti naturali come impreskin possono contribuire positivamente contro l’invecchiamento precoce. La formulazione naturale a base d’ingredienti sicuri, privo di sostanze chimiche, migliora la tonicità della pelle. È una delle alternative chirurgiche più utili e funzionali presenti sul mercato.

Capelli grassi: come combattere questo fastidioso problema

I capelli grassi rappresentano una delle condizioni più comuni contro cui uomini e donne combattono quotidianamente.

Capelli grassi come appaiono

I capelli grassi sono facilmente distinguibili. Appaiono alla vista e al tatto unti, oleosi traslucidi e a volte emanano anche cattivo odore. Può capitare che oltre al cuoio capelluto grasso, ci siano anche altre parti del corpo nelle stesse condizioni. Solitamente questo problema interessa la pelle di naso, fronte e mento, zone definite seborroiche. La pelle che appare unta e oleosa, potrebbe presentare anche con foruncoli, pori dilatati e acne.

A secondo del tipo di sebo prodotto dal cuoio capelluto, si può venire a creare della forfora, rappresentata da scaglie biancastre o semi giallastre composte da pelle morta. Il sebo prodotto in eccesso spesso causa prurito e dolore al cuoio capelluto, il quale ostacola la crescita dei capelli sani.

Dopo questa prima introduzione all’argomento è facile intuire che i capelli unti sono solo una delle “reazioni” del corpo, mentre la causa è da ricercare nell’eccesso di sebo prodotto ed espulso attraverso i follicoli.

A cosa serve il sebo?

Prima di parlare dal sebo, capiamo come nasce il capello. Quest’ultimo si forma e cresce all’interno dei follicoli piliferi. In questi “buchi”, poco prima della cute sono presenti le ghiandole sebacee. Tali ghiandole sono degli organi che producono sebo il quale viene riversato nell’infundibolo dei follicoli e da qui sul cuoio capelluto.

Questa sostanza è composta principalmente da acidi grassi, gliceridi ed esteri della cera, ma una volta a contatto con la pelle, si mescola a cellule morte, grassi e sudore prodotto dalle cellule sudoripare. Inoltre la composizione del sebo dipende anche da altri fattori quali ormoni, farmaci e alimentazione.

Il sebo ha diverse funzioni:

  • Crea uno strato protettivo per proteggere la pelle dagli agenti esterni.
  • Idrata la cute.
  • Lubrifica il fusto del capello così che sia più resistente.

Quando la produzione del sebo è eccessiva, ovvero si soffre di seborrea, tutto l’equilibrio che si è creato salta, causando così una serie di condizioni che spesso creano disagio.

Dobbiamo però, prima di parlare delle cause dei capelli grassi, distinguere il sebo in grasso ed oleoso:

  • Il sebo oleoso è più denso e si deposita sulla cute, rendendo la cute grassa ma i capelli secchi.
  • Il sebo grasso invece è più liquido e unge tutti i capelli.

Secondo questa considerazione possiamo affermare, anche se non sistematicamente, che il sebo grasso si associa ad un cuoio capelluto grasso, mentre i capelli grassi al sebo oleoso.

Le cause dei capelli grassi

A questo punto è facile intuire per la causa dei capelli grassi è l’eccesso di sebo prodotto.  Le cause di una produzione in eccesso del sebo sono da ricercare all’interno dell’organismo o all’esterno. Tra i principali fattori abbiamo:

  • Squilibrio ormonale
  • Disturbi della digestione
  • Disturbi alimentari
  • Autointossicazione
  • Stress
  • Iperidrosi
  • Shampoo anti-seborroico sbagliato

L’iperidrosi è un fattore da considerate. Si tratta di una condizione in cui il cuoio capelluto suda più del solito. Il sudore poi, unitosi al sebo, aumenta il problema rendendo i capelli eccessivamente unti. È vero che l’iperidrosi può essere una causa, ma non sempre questa è accompagnata da ipersecrezione sebacea, condendola così con la seborrea.

Anche un prodotto sbagliato per il lavaggio dei capelli grassi, può causare dei danni. I prodotti troppi aggressivi, mettono la pelle in condizione di produrre del sebo al fine di proteggersi dall’azione eccessivamente sgrassante dello shampoo. Per questo è importante leggere l’INCI di ogni prodotto e scegliere con attenzione shampoo e maschera giusti.

Rimedi naturali per il trattamento dei capelli grassi

Quando parliamo di capelli grassi è essenziale utilizzare i giusti prodotti per il lavaggio.  Uno shampoo a base di ortica è efficace per riequilibrare la produzione di sebo. Stesso principio per quelli a base di zolfo e catrame (attenzione alla quantità usata poiché possono provocare secchezza). Si possono preparare in casa lozioni da applicare sui capelli a base di farina di ceci e infusi di rucola, di foglie di betulla (proprietà disinfettanti e antinfiammatorie), di ginepro (regola il sebo) e di edera (proprietà vasocostrittive e astringenti).

Anche le maschere all’argilla aiutano a purificare il cuoio e i capelli. Si può mescolare con succo di limone o pompelmo e del gel di aloe vera. Tra gli infusi fai da te abbiamo quelli a base di rosmarino, di timo, d’alchemilla, d’echinacea, di lavanda, di camomilla, di menta o di bardana.

Trattamento per i capelli grassi

Se invece preferisci optare per delle soluzioni convenzionali, puoi seguire delle pratiche al fine di eliminare o ridurre la produzione di sebo in eccesso e quindi ridimensionare il problema dei capelli grassi.

Tra queste pratiche abbiamo:

  • Far respirare la cute liberandola dall’eccesso di sebo tramite dei lavaggi frequenti, massimo uno al giorno
  • Utilizzare shampoo delicato che combina l’eliminazione del sebo con il suo riequilibrio, così da non eliminare del tutto la protezione della pelle
  • Accompagnare allo shampoo una maschera astringente, come quella all’argilla al fine di purificare il cuoio capelluto da scorie e batteri
  • Non asciugare i capelli con temperature elevate o adoperando il phon troppo vicino alla cute
  • Evitare di massaggiare troppo la cute poiché possono essere stimolate le ghiandole sebacee

Per chi vuole un rimedio radicale può ricorrere all’uso della finasteride. Questa sostanza contrasta l’azione del diidrotestosterone responsabile non solo dell’eccesso di sebo ma anche della caduta capelli.

Capelli grassi e alimentazione

Essendo l’alimentazione errata una delle cause dei capelli grassi, è bene agire anche sulla correzione del piano alimentare per combattere questa condizione spesso imbarazzante.

Vanno ridotti al minimo gli alimenti grassi, preferendo quelli ricchi di omega 3 ed omega 6 come il pesce azzurro e la frutta secca. La carne rossa e il pesce sono ricchi di cistina e lisina i quali aiutano a sintetizzare la cheratina. Inoltre i capelli hanno bisogno di vitamina C, E, B4, B2, B5, Sali minerali quali rame, magnesio, zinco e zolfo.

Aboliti dall’alimentazione o ridotti ad 1-2 porzioni la settimana i salumi, i latticini e i cibi fritti.

Prodotti consigliati per combattere i capelli grassi

Tirando le somme, chi soffre di capelli grassi deve prendersene cura con prodotti adeguati e non eccessivamente aggressivi. Gli sciampi riequilibranti, non troppo sgrassanti e neutri sono la soluzione ideale. Non dimentichiamo poi le maschere astringenti.  Nel caso in cui vi capiti un imprevisto e non si ha il tempo di lavarsi i capelli, lo shampoo a secco per i capelli tenenti al grasso è un’ottima soluzione salva giornata/serata.

Quando invece la situazione sfugge di mano, e oltre ai capelli grassi, questi cominciano a diradarsi e a cadere, allora si può ricorrere agli integratori di finasteride.

Crema depilatoria: l’amica di donne e uomini

La crema depilatoria è un prodotto ideato per eliminare i peli con estrema facilità senza utilizzare la cera o il rasoio.

Cos’è la crema depilatoria?

Spesso eliminare i peli superflui è un vero dramma. Utilizzare la ceretta implica il dolore, il rasoio invece lascia la pelle molto secca ed è facile tagliarsi. La soluzione al problema è la crema depilatoria. Parliamo di un prodotto sicuro, considerato uno dei metodi più facili e rapidi adottabili per depilarsi con cura,  il tutto comodamente a casa nel proprio bagno.

Questa crema permette la rimozione dei peli tramite l’indebolimento della struttura cheratinica.  Applicando la crema depilatoria, il pelo si assottiglia nel suo punto debole, ovvero alla base del fusto a contatto con l’epidermide, e può essere così facilmente rimosso con una spugna assieme alla crema, poiché i legami chimici che lo rendono ben saldo vengono rotti.

La formulazione del prodotto, anche se composta da sostanze alcaline responsabili dell’indebolimento del pelo, garantisce a chi la utilizza di adoperarla con il massimo della sicurezza.

Vantaggi della crema depilatoria rispetto al rasoio

Uno dei “vantaggi” che la crema depilatoria offre rispetto al rasoio è la sensazione di pelle liscia che dura a lungo. Infatti, mentre la crema elimina il pelo un po’ più sotto della pelle, il rasoio lo spezza proprio a livello superficiale. Questa differenza permette a chi fa uso della crema di avere la pelle liscia fino a quattro giorni dopo la depilazione.

L’utilizzo del rasoio inoltre, spezzando il pelo, rende l’estremità molto spigolosa e affilata al contrario della crema depilatoria che assottiglia la punta. Nel tempo l’utilizzo della crema indebolirà i peli che ricresceranno più sottili. Vantaggio sicuramente da non trascurare.

Infine confrontiamo la rapidità e la facilità dell’utilizzo della crema. Quest’ultima è facile da stendere e non richiede tempi di posa particolarmente lunghi. Infatti si può utilizzare la crema direttamente sotto la doccia o poco prima.  Non bisogna poi sottovalutare la facilità d’uso, che non implica nessuna possibilità di tagliarsi a differenza dell’uso del rasoio che nelle zone “critiche” come il ginocchio e l’inguine, non si adatta bene alle forme e crea dei piccoli tagli.

Non dimentichiamo poi il costo contenuto rispetto alle sedute di epilazione con il laser o alla ceretta presso il centro estetico.

Crema depilatoria, perché usarla

Oltre ai vantaggi appena elencati, ci sono ancora altri motivi per cui l’uso della crema depilatoria è uno dei miglior modi per combattere la guerra contro i peli superflui, inestetismo ormai visto come un vero e proprio nemico. L’utilizzo di questo prodotto paragonato al rasoio è sicuramente una tecnica più innovativa. Non viene solo consigliata per la depilazione di zone molto estete come le gambe, ma grazie alle nuove formulazioni delicate è possibile trattate anche le zone delicate e difficili da raggiungere come inguine e ascelle.  Basta semplicemente stendere al crema sui peli che si desidera eliminare e attendere quale minuto prima di rimuoverla con una spugna o un guanto in tessuto.

 

La comodità sta nel fatto che durante l’attesa si possono svolgere altre azioni come farsi una maschera, lavare i capelli o lavarsi i denti. Inoltre la possibilità di eliminare la crema ed i peli direttamente sotto la doccia fa del processo di depilazione un metodo pulito e non caotico.  Le case produttrici hanno creato formulazioni apposite per essere utilizzate sotto la doccia, si tratta di creme resistenti al getto d’acqua.

La crema depilatoria è inoltre consigliata a chi ha una pelle delicata e ha reazioni fastidiose ai rasoi. Per questa tipologia di pelle ci sono diverse formulazioni di creme depilatorie per pelli sensibili arricchite con sostanze anti irritazione come aloe vera e la vitamina E. In tutti i casi si consiglia quando si prova un nuovo prodotto di teste la crema almeno 24 ore prima della depilazione su una zona circoscritta, così che in caso di reazione al prodotto si posa correre ai ripari.

Crema depilatoria uomo

La rimozione dei peli superflui non è una guerra combattuta solo dalle donne. Per questo motivo le case produttrici hanno lanciato sul mercato la crema depilatoria uomo, pensata appunto per andare incontro alle loro esigenze. Gli uomini che fanno la barba con il rasoio sanno che utilizzando questo strumento i peli crescono più folti e in brevissimo tempo. Non dimentichiamo poi l’effetto pungente su tutto il corpo.

Eliminando il rasoio tra le opzioni resta la ceretta, sicuramente troppo dolorosa e la pinzetta, strumento troppo piccolo e lento per la depilazione di vaste aree. Ed è qui che entra in gioco la crema depilatoria uomo.

L’utilizzo della crema depilazione uomo apporta gli stessi vantaggi di quella utilizzata dalle donne ovvero:

  • Pelle liscia per almeno quattro giorni dopo l’uso della crema
  • Metodo economico e veloce
  • Possibilità di depilarsi nel bagno di casa senza dover andare in un centro estetico e dover quindi attendere tempo

Come agisce la crema depilatoria uomo?

La crema depilatoria uomo rispetto alla formulazione per le donne è pensata per aggredire i peli più resistenti. Solitamente contiene una sostanza chiamata acido tioglicolico che brucia il pelo, più i tensioattivi per idratate il pelo e la glicerina per conservare la formulazione.  L’acido tioglicolico oltre a indebolire la cheratina ha anche un’azione esfoliante, eliminando le celle morte dalla cute.

L’utilizzo è facilissimo:

  • Applicate la crema sulla zona da trattare con la spatola in dotazione o con il guanto
  • Aspettate 10 minuti o il tempo indicato sulla confezione del prodotto
  • Eliminate la crema adoperando l a spatola nel verso opposto a quello del pelo, come si fa con il rasoio
  • Sciacquate la zona con acqua tiepida e sapone

È importante non superare mai la soglia dei 10 minuti. Inoltre nel caso avvertisse un senso di bruciore forte, è meglio eliminare la crema. Per essere sicuri, prima di applicarla per la prima volta fate un test di sensibilità in una zona circoscritta.

Crema depilatoria consigliata

La crema depilatoria della Veet Pelli Sensibili progettata per gambe e corpo è pensata per la depilazione delle zone estese. La formulazione comprende aloe vera e vitamine E sostanze anti rossore. Inoltre è efficace anche sui peli più corti.

Per le zone delicate come ascelle e inguine vi consigliamo la crema della Lycia per pelli normali.

Se invece cercate un prodotto in un packaging comodo e in quantità maggiori, la Veet crema depilatoria per pelli sensibili formato da 400 ml è ciò che fa per voi.

Specifica per uomo vi consigliamo la crema della Collistar, prodotto di fascia alta e di qualità, utilizzabile anche per le zone delicate, purché si rispettino i tempi di posa.

Sempre nella categoria crema depilatoria uomo abbiamo la Veet, gel depilatorio per l’eliminazione dei peli superflui in modo rapido ed efficace.

Come eliminare i brufoli: ecco i metodi infallibili!

Ecco a voi 10 metodi infallibili che dovrete sperimentare per poter debellare l’odiato brufolo!

Ma come eliminare i brufoli? I brufoli sono un comune disturbo che “affligge” milioni di giovani in tutta Italia. Ma vi siete mai chiesti da cosa derivino? E – soprattutto – in che modo sia possibile sconfiggere questo frequente e inestetico disturbo?

Cosa sono i brufoli

I brufoli sono un “difetto” che sorge in seguito alla eccessiva crescita delle cellule che si trovano nello strato superiore della pelle, generalmente legata a fattori ormonali (ed ecco perché di norma i brufoli sono più frequenti nell’adolescenza). In altre parole, lo strato più spesso che viene a formarsi può bloccare il deflusso del sebo prodotto dalle ghiandole. La produzione eccessiva di sebo e l’ostruzione del suo flusso crea di seguito un ingrossamento delle stesse ghiandole, che a sua volta si manifesta – appunto – con l’odiato brufolo. Oggi fortunatamente tante sono le risposte alla domanda come eliminare i brufoli

Quando compaiono i brufoli

I brufoli compaiono principalmente nell’età giovanile. Per la prima volta il problema compare di norma tra i 12 e i 14 anni, quando i livelli degli ormoni sessuali androgeni aumentano, stimolando le ghiandole sebacee a produrre una quantità maggiore di sebo. Stando alle più recenti statistiche, il problema dei brufoli riguarderebbe oltre il 90% degli adolescenti in questa età. Il problema continua poi di norma fino ai 18 anni.

Come riconoscere i brufoli

Riconoscere i brufoli è molto semplice, visto e considerato che tutti noi abbiamo avuto a che fare almeno una volta con questo genere di problema. I sintomi principali sono comunque dei punti di colore bianco o delle cisti rosse, che contengono sebo e pus, e che – se trattati irregolarmente – possono lasciare delle cicatrici o dei piccoli buchi sulla pelle.

La zona del corpo in cui si verificano più spesso i brufoli è sul viso, anche se non sono rari i brufoli sul collo, nella zona delle orecchie, sul petto o nel basso ventre. Nella maggior parte dei casi i brufoli appaiono sostanzialmente isolati o in piccole formazioni. In altri casi riescono invece a interessare delle aree più estese, creando un problema (igienico e estetico) più grave.

Introdotto quanto sopra, cerchiamo di rispondere alla domanda principale del nostro approfondimento odierno: come eliminare i brufoli?

Acido salicilico

Il primo provvedimento anti-brufolo potrebbe essere quello relativo all’acido salicilico, trattamento molto comune e suggerito dai medici dermatologi, poiché estremamente efficace nell’uccidere i batteri e nell’asciugare l’eccesso di sebo che è poi alla base dei brufoli. Sarà quindi sufficiente recarsi in farmacia e individuare un prodotto topico che annoveri l’acido salicilico tra i suoi componenti principali, e applicarlo non appena il brufolo sta spuntando.

Retinolo

Un altro rimedio efficace è l’utilizzo di una crema al retinolo. Il nostro consiglio è quello di orientarvi inizialmente su un prodotto da banco, che possa avere un minor livello di concentrazione di retinolo e possa quindi essere accettato da una maggior parte di pelli. Qualora il problema non sia ricondotto in una condizione di normalità, contattate il vostro dermatologo per poter ottenere l’indicazione di una crema più forte.

Vibrazioni soniche

In commercio esistono delle speciali spazzole detergenti a vibrazioni soniche, che aiutano a pulire il viso e i pori, contribuendo in modo decisivo a prevenire la formazione dei brufoli. Considerando che si tratta di una soluzione un po’ costosa rispetto ad altre forme di intervento anti brufolo, valutate se ne convenga veramente la pena…

Idratazione e pulizia

Il modo più semplice per cercare di allontanare il rischio di formazione dei brufoli è quello di mantenere la pelle sempre più pulita e idratata. Cercate quindi di lavarvi spesso la faccia, allontanando le impurità e lo sporco che rimangono attaccati alla pelle e possono favorire il proliferare dei brufoli.

Aspirina

L’aspirina potrebbe essere un ottimo rimedio contro i brufoli. Non si tratta di assumerla per via orale, ma di prendere 1 o 2 compresse, macinarle e tritarle e, quindi, aggiungere delle gocce d’acqua affinchè possa essere formato un buon impasto. Applicate direttamente sul brufolo e lasciate agire per il tempo di… sopportazione. Risciacquate quindi con abbondante acqua fredda.

 

Rimedi naturali

Ghiaccio: il ghiaccio riduce il gonfiore e l’arrossamento. Prendete un cubetto di ghiaccio e mettetelo sul brufolo. In questo modo i pori si chiuderanno espellendo l’eccesso di sebo, lo sporco e i batteri. Il brufolo apparirà meno rosso e più piccolo.

Cetriolo: preparate un impasto con del cetriolo per ottenere un trattamento che può ridurre il rossore e calmare la pelle. Sarà sufficiente tritare un cetriolo e spalmarlo direttamente sul foruncolo o sul viso, aspettare 15-20 minuti e quindi lavare con acqua fredda.

Aglio: l’aglio è uno strumento molto efficace contro l’acne: si tratta infatti di un antisettico naturale, che contiene elevati livelli di zolfo. Sarà sufficiente tritare uno spicchio d’aglio finchè si ottiene una pasta, e quindi metterla direttamente sul brufolo. Aspettate 5-10 minuti e poi procedete a risciacquare con abbondante acqua fredda.

 

 

 

Miele: il miele è un ottimo purificante della pelle, poiché può uccidere i batteri ed eliminare lo sporco. Sarà sufficiente versarne un po’ sul brufolo e lasciare agire per un po’. Alla fine risciacquare il tutto con abbondante acqua tiepida.

Papaya: la papaya è un frutto tropicale che si può trovare comunemente anche in Italia. Spremete il succo di un frutto o schiacciate una piccola quantità di polpa per poter formare un impasto. Quindi, tamponate la zona colpita dall’acne e lasciate agire per un po’ di tempo prima di risciacquare con abbondante acqua fredda.

Trifoglio rosso: il trifoglio rosso grazie all’alto contenuto di elementi essenziali aiuta a ridurre la produzione di sebo in eccesso, la principale cause dei brufoli. Aiuta anche a combattere i punti neri.

Sarsaparilla: la Sarsaparilla è una pianta officinale utilizzata per l’azione antibatterica e antimicotica, la quale riduce l’infiammazione della pelle e permette di ridurre i danni causati dalle ferite.

Estratto di semi d’uva: l’estratto di semi d’uva contiene un potente antinfiammatorio, proantocianidine oligomeriche (OPC). Ha proprietà antiossidanti. Inoltre colma lo spazio lasciato dalle cicatrici, riducendo così i segni lasciati dai brufoli.

Ortica: le foglio di ortica hanno proprietà antiseborroiche e attivano la rigenerazione della pelle.

Questi rimedi naturali, e i loro principi attivi sono la giusta risposta alla domanda “come eliminare i brufoli”. 

Come eliminare i brufoli: regole base da seguire

Come eliminare i brufoli in pratica? Ricordiamo inoltre che considerando che i brufoli sono favoriti dalle impurità del viso, è bene tenere lontane le mani dai brufoli stessi, poiché il rischio di peggiorare la situazione è dietro l’angolo. Ricordate invece di lavarvi correntemente il viso prima di andare a letto, bere molta acqua, non utilizzare prodotti sintetici, applicare prodotti idratanti quando la pelle è ancora umida (l’assorbimento ne verrà favorito), cambiare spesso la federa del cuscino e mettere una protezione solare non a base oleosa nelle giornate assolate.

Le donne dovrebbero limitare l’uso dei cosmetici. Nel make-up ci sono tantissime sostanze chimiche che potenzialmente si rivelano tossiche per la pelle, in particolare nei soggetti predisposti per vari motivi. Inoltre, quando si usano tanti prodotti cosmetici insieme, si combinando i diversi componenti che innescano reazioni dando vita a sfoghi sulla pelle.

Assolutamente la regola numero uno da rispettare è quella di non schiacciare i brufoli. Schiacciare i brufoletti non aiuta la situazione, anzi, può causare irritazioni e cicatrici profonde difficili da risanare.

Non poggiare mento e viso sui libri, sui tavoli, negli autobus o dove siete soliti poggiarvi. Queste superfici sono molto sporche e ricche di batteri. È importante lavarsi il viso ogni qual volta si pensa di essere entrati in contatto con una superficie compromettente.

Evitate gli alimenti che possono dar luogo a reazioni allergiche. L’alimentazione da seguire deve essere equilibrata, ricca di frutta a verdura, e  con quantità ridotte di alimenti grassi. Le vitamine più indicate per combattere i brufoli sono la A, C ed E che rafforzano il sistema immunitario, e la vitamina B che tramite gli enzimi riattiva le reazioni biochimiche.

L’acqua è l’essenza della vita. Bere molto aiuta a riattivare la pelle nelle sue funzioni naturali.

Quando ci si espone al sole per molto tempo è bene utilizzare una protezione abbastanza forte, al fine di evitare i danni che i raggi solari possono provocare alla pelle.

Prodotti consigliati

Come eliminare i brufoli utilizzando prodotti naturali efficaci? 

Nonacne è un prodotto a base d’ingredienti naturali che combattere l’acne dall’interno, indipendentemente dalle cause scatenanti. Sei sono i principi attivi utilizzati per la lotta contro i brufoli: trifoglio rosso, sarsaparilla, estratto di semi d’uva, ortica, vitamina C e zinco.  Non solo elimina l’acne, ma impedisce anche la comparsa di cicatrici o lesioni sulla pelle. 

Derminax agisce su tre fronti diversi: elimina le tossine principali cause dell’acne, elimina i batteri, lo sporco e le cellule morte, ed in fine elimina le cicatrici e le macchie, diretta conseguenza dell’acne. Nella lista degli ingredienti figurano: radice di tarassaco (Taraxacum officinale), radice di bardana (arctium lappa), Aloe Vera (Aloe barbadensis), radice di liquirizia (Glycyrrhiza glabra), Echinacea purpurea, radice di curcuma (Curcuma longa) e pepe di Cayenna (Capsicum annuum).

Punti neri: come prevenirli e curarli

I punti neri, detti anche comedone, sono imperfezioni che si presentano nella pelle tipicamente con una colorazione giallastra o nera (da qui punti neri).
La parola comedone deriva dal latino e veniva utilizzata per identificare i vermi che infestavano la carne putrefatta e i cadaveri nel medioevo.
I punti neri si presentano quando i pori contenenti peli e sebo della nostra pelle, sono ostruiti. Vengono anche classificati come aperti, chiusi e dalla loro dimensione.

I comedoni aperti, sono quelli che tipicamente chiamiamo punti neri per via del colore nerastro dovuto all’ossidazione superficiale.
I comedoni chiusi invece sono detti punti bianchi.
Si possono presentare macrocomedoni, che hanno una dimensione superiore al millimetro, o microcomedoni di dimensioni non visibili ad occhio nudo.

Le cause

Ad oggi non sono ancora chiare le cause dello sviluppo del punto nero. Normalmente la sua formazione è dovuta dalla maggiore produzione di sebo durante la pubertà in determinate zone come il naso, la schiena e le guance. I punti neri possono restare tali anche una volta formatisi oppure possono dare vita a infiammazioni batteriche che possono degenerare in patologie tipo l’acne.
Un altro motivo della loro apparizione, è legato all’attività ormonale nello specifico del testosterone che agisce sulle ghiandole sebacee. Aumentando quindi la produzione di sebo aumenta il rischio di occlusione dei pori della pelle e la formazione di punti neri.

Altre motivazioni alla base della comparsa dei punti neri, possono essere la mancanza di una detersione giornaliera e l’utilizzo di cosmetici a base di oli e grassi. La sera ricordatevi di eliminare ogni residuo di trucco con una profonda pulizia del viso.

Come prevenire la comparsa dei punti neri

La prima cosa da fare è mantenere la propria pelle pulita e se è presente del trucco, struccarsi, detergere il viso prima di andare a dormire e quotidianamente con prodotti specifici. È preferibile scegliere cosmetici naturali non aggressivi e condurre in generale una vita sana. È stato riscontrato che anche il fumo impatta sulla produzione di punti neri.
Altri consigli sono:

  • mangiare sano
  • bere molta acqua
  • dormire le giuste ore per notte
  • fare attivista fisica
  • esfoliare il viso
  • bere bevande detox

Come curare la comparsa dei punti neri

Prima di tutto bisogna evitare di schiacciarli con la punta delle dita come tipicamente verrebbe naturale da fare.

Questa azione potrebbe anzi portare alla creazione di ulteriori punti neri o infezioni che possono poi sfociare in brufoli e acne.
Se i punti neri diventano tanti e tendono ad infiammarsi è bene consultare un dermatologo.

Esistono svariati metodi per la pulizia del viso e rimedi per eliminare i punti neri.

Ne elenchiamo alcune che è possibile fare in casa con elementi del tutto naturali e altri che invece si trovano in farmacia e sono già pronti all’uso.

Come eliminare i punti neri

Utilizzando prodotti per la pulizia del viso idonei è possibile prevenire la formazione di punti neri. Tuttavia, qualora si dovessero comunque presentare, seguite questi semplici rimedi per eliminarli.

      1. Rimozione grazie al vapore

        Il vapore è uno dei rimedi naturali più efficaci per l’eliminazione dei punti neri poiché permette l’apertura dei pori e di conseguenza la fuoriuscita di residui di sebo ostruenti.
Scaldate dell’acqua e versate due cucchiai di bicarbonato. Posizionatevi sopra il flusso di vapore senza bruciarvi e copritevi la nuca con un asciugamano per non disperdere il vapore nell’aria. Procedere quindi con la rimozione dei punti neri in modo non aggressivo.

      2. Maschera all’argilla verde o bianca

        Preparate la maschera mescolando l’argilla con dell’acqua e qualche goccia di limone. Stendete la maschera e lasciate agire per 20 minuti. Rimuovete per bene ogni residuo con acqua tiepida. Se invece volete optare per una maschera fai-da-te, mescolate un cucchiaio di miele, un albume e della farina di avena e seguite lo stesso procedimento.

      3. Cerotti contro i punti neri

        Con alcuni ingredienti naturali potete preparare dei cerotti contro i punti neri. Unite del miele a un cucchiaio di cannella e stendete l’impasto sulla zona da trattare. Applicate una garza e rimuovetela dopo 5 minuti. In alternativa potete usare l’albume dell’uovo.

      4. Succo di limone

        Se i pori risultano essere troppo dilatati, stendete alcune gocce sulle zone sebacee con un batuffolo di cotone prima di andare a dormire e sulla pelle pulita.

      5. Olio di jojoba

        Unite un cucchiaio di olio di jojoba con uno di zucchero di canna, amalgamate e applicate nella zona da trattare, massaggiando. Risciacquate e ripetete l’operazione 2 o 3 volte alla settimana.

      6. Olio di oliva o olio di cocco

        Prima di pulire la pelle, può essere necessario lenirla per evitare arrossamenti da azioni troppo aggressive. Passate poi un tonico per mantenere la pelle pulito e luminoso.

      7. Creme per il trattamento dei punti neri e bianchi

      8. Detergenti per il controllo del sebo della pelle

      9. Scrub per l’esfoliazione della pelle

Prodotti sul mercato

Oltre all’utilizzo di creme per il trattamento di imperfezioni, gel esfolianti e tonici, si può prevenire la creazione di punti neri grazie all’uso di prodotti naturali detox come Derminax.
O usare integratori per la cura dell’acne come NoAcne

Caduta capelli: come combattere questo fastidioso problema

E’ possibile prevenire la caduta dei capelli, e sapere in anticipo se si andrà incontro a questo problema? La risposta è sì!

Anche se potrebbe sembrarvi anomalo e preoccupante, la caduta capelli è un processo fisiologico spontaneo e naturale, effettuato al fine di ricambiare i capelli di tanto in tanto.  Leggi tutto “Caduta capelli: come combattere questo fastidioso problema”

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