Disturbi di cervello, midollo spinale e nervi

Esaurimento nervoso sintomi: come riconoscerli e affrontarli

L'esaurimento nervoso si contraddistingue infatti per una situazione di stanchezza generale sia fisica sia mentale. Tale condizione può accompagnarsi a dolori localizzati in determinate parti del corpo, impossibili da debellare anche con il ricorso ad antidolorifici.

Individuare esaurimento nervoso sintomi può non essere facilissimo, dal momento che ogni persona vive le situazioni di stress in maniera diversa.

Esistono però delle circostanze davanti alle quali bisognerebbe fermarsi un attimo e riflettere sulla propria condizione psicologica. Tra queste è possibile ricordare la tendenza a vivere frequenti episodi di ansia, così come il fatto di avere difficoltà a rilassarsi. Da non sottovalutare, come sopra ricordato, è la presenza di dolori cronici che continuano a procurare fastidio anche dopo apposite terapie farmacologiche.

Se questi sintomi sono accompagnati da pensieri negativi perenni è il caso di contattare uno specialista e di considerare il pensiero di una terapia psicologica.

Quali sono le cause dell’esaurimento nervoso?

Comprendere la sfera relativa ad esaurimento nervoso sintomi è molto importante, ma è altrettanto rilevante individuare le cause che hanno determinato il sopraggiungere della condizione.

Anche in questo caso lo spettro da analizzare è molto ampio. Oggi è per esempio molto frequente l’insorgenza di esaurimenti nervosi collegati allo stress lavoro correlato e in particolare al burnout, una situazione che vede il lavoratore non farcela più sia fisicamente sia psicologicamente ad affrontare gli impegni professionali.

Esistono alcune ricerche di tipo statistico che individuano, tra le circostanze più comuni che originano stress tali da indurre un esaurimento nervoso, le seguenti:

  1. Problemi nella propria relazione sentimentale (24%);
  2. Problemi occorrenti in ambito scolastico o lavorativo (17%);
  3. Problemi di natura economico – finanziaria (11%);
  4. Problemi relativi all’andamento della vita familiare (si passa dal 28% del 1957 all’esiguo 5,6% del 1996); tra questi problemi uno dei più diffusi è la separazione o, peggio, il successivo divorzio dei propri genitori.

Altre circostanze che possono causare uno stress che può degenerare in esaurimento nervoso sono le seguenti:

  1. Trovarsi ad essere vittime di relazioni abusive;
  2. Il decesso di un familiare particolarmente vicino o di un amico molto intimo;
  3. Soffrire di attacchi di panico o essere costantemente soggetto a preoccupazioni;
  4. Essere sofferenti del Disturbo Ossessivo Compulsivo, soprattutto se associato a stati di ansia.
  5. Andare incontro a ripetuti traumi fisici in una medesima parte del corpo;
  6. Trovarsi coinvolto in gravi calamità naturali;
  7. Soffrire di disturbi depressivi o similari.

Il test da effettuare

Per sapere se è in corso un esaurimento nervoso, alcuni psicologici hanno messo a punto dei test indicativi, per valutare se, e a quale condizione, si ha questa problematica. Si tratta di una serie di domande valutative sullo stato psico-fisico del paziente. Sono debitamente suddivise in cinque categorie che abbracciano qualsiasi aspetto del momento della persona.

Si inizia con delle domande di stress fisico. Riguardano la stanchezza, il sonno, la difficoltà a riaddormentarsi ma anche l’attività fisica. Rinunciare all’attività fisica è infatti uno dei sintomi, che associato a altri, potrebbe indicare un esaurimento nervoso in corso. Anche il tipo di alimentazione può essere sintomatica. Così come un eccessivo consumo di caffè o di cibi pronti per mancanza di volontà nel preparare qualcosa che sia benefico e soddisfacente per se stessi.

La valutazione dello stress intellettuale è la seconda parte del test. Prevede domande che possano indicare al terapeuta informazioni sulla volontà della persona di migliorare e occupare la propria vita in modo positivo. Tra le domande vi sono quelle che riguardano le attuali letture del paziente, o anche gli hobbies. Questo in modo da comprendere se sia o meno interessato alla vota sociale. Anche l’interesse verso eventi culturali e non, fa parte del test. Così come altre domande che possono indicare se i paziente è cosciente della sua situazione.

Il test sullo stress emozionale è la terza parte di questa sessione, che può essere fatta tranquillamente online. Le domande prevalenti concernono il proprio rapporto con le emozioni. Viene chiesto se, e per quanto tempo si è infelici. Se si hanno problemi a prendere decisioni. Se si è critici verso se stessi o verso gli altri.

La quarta sessione è sullo stress sociale, naturale evoluzione della sessione precedente. Qui vengono chieste informazioni riguardo il proprio rapporto con gli altri. Le domande sono sulla famiglia e sugli amici. Questo serve per capire se si è interessati verso queste persone. Se si ha voglia di frequentarle o meno. Anche i rapporti di interesse politico fanno parte di questa sessione. Questo per comprendere qual è il grado di partecipazione alla società.

L’ultima sessione riguarda il cosiddetto stress spirituale, che si concentra su rapporti più intimi con se stessi. Viene chiesto qual è il proprio rapporto con le bevande alcoliche e con medicinali ansiolitici o antidepressivi. Ma ci sono domande anche verso i propri obblighi, sia familiari che sociali.

La scala di Hamilton

cause dell'esaurimento nervoso
FOTO: stock/adobe.com

Il test di autovalutazione forse più riconosciuto a livello medico è la scala di Hamilton. È conosciuto con la sigla HDRS dall’acronimo inglese di Hamilton Depression Rating Scale.

Questo tipo di test, che può essere fatto online, è il più comune modo di valutare se un paziente è affetto da esaurimento nervoso. È un test semplice, e segue i primi test messi a punto dagli psichiatri.

Ha avuto però un enorme successo, seppur con qualche riserva. Comunque è un punto fermo della depressione, ed è composta da 24 domande, incentrate sullo stato sentimentale e fisico del paziente.

Ogni domanda si struttura su quattro o cinque livelli di gravità. Dai risultati lo psichiatra può determinare se vi sia in corso una forma di depressione più o meno grave con elementi anche psicotici.

Questo può indicare qual è e se vi è una forma di esaurimento nervoso. Secondo l’inventore del test, Hamilton, la diagnosi deve essere raggiunta valutando sia i sintomi presenti, che quelli non presenti, in quanto quest’ultimo elemento riesce a portare all’esclusione di altre patologie. Inoltre lo stesso autore non indica il test come diagnostico.

Questo proprio perché la valutazione va fatta anche sulla sintomatologia non presente.

Come curare un esaurimento nervoso

Oltre che di esaurimento nervoso sintomi e di cause è bene discutere anche di rimedi. Come bisogna muoversi? Come già specificato è consigliabile rivolgersi a uno specialista e valutare l’inizio di una terapia psicologica, che può o meno coinvolgere anche l’ambito familiare o la relazione con il partner.

Esistono anche alcuni consigli di vita quotidiana che è utile mettere in pratica. Quali sono? Uno dei più importanti consiste nel ridurre fortemente il consumo di caffeina o di bevande alcoliche, sostanze che non giovano alla ricerca di una condizione di rilassamento fisico e mentale.

Fondamentale è anche l’esercizio fisico, un vero e proprio elisir anti depressione oltre che un incentivo ad amarsi di più dopo aver visto i risultati raggiunti.

In secondo luogo, soprattutto se avete già avuto in passato episodi di esaurimento nervoso, è bene cercare di rivolgersi a un terapista che possa aiutarvi a gestire meglio le difficoltà del momento e individuare i migliori modi per poterle affrontare e superare. Ulteriori mani d’aiuto possono arrivare dall’alimentazione sana: lo stress e l’ansia possono infatti incrementare i livelli di cortisolo nel corpo, influendo negativamente sul vostro appetito.

Infine, cercate di fare sempre dell’attività fisica, ricordando che il movimento e l’esercizio è una delle migliori cose che potreste fare per cercare di ridurre l’ansia e lo stress. Imparate a rilassarvi e a fare progetti futuri, ricordando sempre che l’esaurimento nervoso non è una condizione duratura, ma è solo temporanea. Potete e dovete superarlo!

Fonti e bibliografie

  • Trattato pratico dell’esaurimento nervoso (neurastenia): sistemi, natura, conseguenze, trattamento. George Miller Beard; Ed. Vallardi; 1892
  • Psicopatologia e clinica psichiatrica. Giovanni B. Cassano, Antonio Tundo; Ed. Edra; 2006
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