Esami diagnostici

Eosinofili alti, valori di riferimento e cause

Gli eosinofili, o granulociti eosinofili, sono un particolare tipo di globuli bianchi il cui contenuto contiene granuli che legano l’eosina, una sostanza in grado di conferire una tipica colorazione rosso – arancio. Quando si può parlare di eosinofili alti, e quali sono le principali cause di questa situazione

I globuli bianchi sono una parte fondamentale del nostro sistema immunitario. Si tratta di elementi vitali per proteggersi dall’invasione di batteri, di virus e di parassiti. Insomma, un ruolo fondamentale che, fortunatamente, viene in condizioni normali svolto adeguatamente dal proprio midollo osseo, che produce tutti e cinque i diversi tipi di globuli bianchi nel corpo.

Il loro obiettivo è quello di difendere l’organismo contro una lunga serie di inconvenienti, come ad esempio i parassiti intestinali. Prodotti dal midollo osseo, una volta maturi circolano nel sangue fino a 10 ore, per poter migrare nei tessuti e sopravvivere per una o due settimane svolgendo le loro tipiche funzioni. Vediamole insieme.

Le funzioni

Tra le tante funzioni degli eosinofili vi sono innanzitutto quelle di riscontro alle reazioni allergiche, e quelle di difesa dei parassiti e degli elminti (i vermi intestinali). Si tratta inoltre di globuli che sono in grado di rilasciare dei mediatori per i processi infiammatori e per l’uccisione dei microbi. Ulteriore funzione degli eosinofili è anche quella di agevolare la secrezione dei leucotrieni, molecole che possono stimolare la secrezione di muco.

Valori normali

Per quanto i valori “normali” di eosinofili possano dipendere da laboratorio a laboratorio, è comunque possibile indicare in 0.04-0.4 x 109/l il range “normale”, con una quota degli eosinofili sul totale dei globuli bianchi tra il 2% e il 4%.

Quando si può parlare di eosinofili alti

Per quanto concerne la conta, ricordiamo come i risultati normali negli adulti, siano equivalenti a una normale lettura del campione di sangue, che mostrerà meno di 500 cellule eosinofile per microlitro di sangue. Nei bambini, i livelli di eosinofilo variano a seconda dell’età.

Se tuttavia avete più di 500 cellule eosinofile per microlitro di sangue, allora siete in una condizione verificata come eosinofilia, o eosinofili alti.

A sua volta, l’eosinofilia può essere classificata come lieve (500-1.500 cellule eosinofile per microlitro), moderata (da 1.500 a 5.000 cellule eosinofile per microlitro) o grave (più di 5.000 cellule eosinofile per microlitro).

Cosa è l’eosinofilia

L’eosinofilia è una condizione contraddistinta da valori di eosinofili più elevati del normale. Una condizione che può ad esempio verificarsi nel sangue o in una zona soggetta a infiammazione (in questo secondo caso, è dunque possibile che i valori di eosinofili nel sangue siano normali). Se l’esame del sangue rivela un’elevata concentrazione di esoinofili, le cause possono essere numerose: si pensi alle allergie, all’anemia perniciosa, all’artrite reumatoide, alla colite ulcerosa, e a tante altre determinanti patologiche e anche tumorali.

Meglio non preoccuparsi per niente

Ad ogni modo, anche se la presenza di valori molto alti di eosinofili possono essere in grado di generare preoccupazione in tutte le persone che ne sono affette, è pur sempre opportuno cercare di non saltare a improvvise conclusioni. È infatti possibile che piccoli scostamenti nei valori degli eosinofili alti, anche oltre soglia, non abbiano in realtà alcuna valenza clinica.

Così come, in fondo, è possibile che possano esservi delle situazioni in grado di influenzare l’esame. Si pensi, ad esempio, che il numero degli eosinofili alti cambia in continuazione, con oscillazioni dal giorno alla notte, dalla primavera all’inverno, da una fase all’alta del ciclo mestruale della donna, e così via. Ancora, scostamenti anche significativi dei valori (ma verso il basso) possono essere provocati dall’abuso di alcol. Parlatene con il vostro medico per poterne sapere di più, e per poter arrivare più consapevolmente all’esame medico.

Quando si può parlare di eosinofili alti

Per quanto concerne la conta, ricordiamo come i risultati normali negli adulti, siano equivalenti a una normale lettura del campione di sangue, che mostrerà meno di 500 cellule eosinofile per microlitro di sangue. Nei bambini, i livelli di eosinofilo variano a seconda dell’età.

Se tuttavia avete più di 500 cellule eosinofile per microlitro di sangue, allora siete in una condizione verificata come eosinofilia, o eosinofili alti.

A sua volta, l’eosinofilia può essere classificata come lieve (500-1.500 cellule eosinofile per microlitro), moderata (da 1.500 a 5.000 cellule eosinofile per microlitro) o grave (più di 5.000 cellule eosinofile per microlitro).

Perchè è utile l’esame

Concludiamo infine questo approfondimento con un piccolo remind su quando sia effettivamente utile l’esame. In linea di massima, l’esame potrebbe essere richiesto come controllo di routine insieme ai restanti valori dell’emocromo: pertanto, è possibile che gli eosinofili possano comparire nel referto di una comune analisi del sangue, se richiesto. È inoltre possibile che l’esame sia richiesto per poter confermare eventuali diagnosi di specifiche condizioni o patologie. Si tenga conto che, considerato che si tratta di un’analisi del sangue piuttosto comune, non è richiesta alcuna preparazione specifica: l’esame potrà pertanto essere fatto preferibilmente la mattina, a digiuno. Per poterne sapere di più, vi ricordiamo ancora una volta come sia necessario confrontarsi apertamente con il proprio medico di fiducia, esponendo eventuali sintomi che potrebbero costituire la spia di una possibile verifica dei valori degli eosinofili. Una condizione piena con il vostro medico di famiglia vi permetterà di poter pianificare gli step necessari per poter scoprire i valori di eosinofili nel vostro sangue e, di conseguenza, cercare di comprendere cause e cure.

Complicazioni del test

Come abbiamo già ricordato qualche paragrafo fa, il test sulla conta degli eosinofili è un semplice prelievo di sangue, che tutti affrontano qualche volta nella vostra vita.

Come per tutti gli esami del sangue, ci sono rischi minimi di subire lievi ecchimosi nella sede dell’ago. In rari casi, la vena può gonfiarsi dopo il prelievo di sangue, con una condizione chiamata flebite, curabile applicando un impacco caldo più volte al giorno. Un’emorragia è una complicazione estremamente rara, generalmente frutto della contemporanea assunzione di farmaci per fluidificare il sangue, come il warfarin o l’aspirina.

Cosa succede dopo il prelievo per la conta degli eosinofili

Se avete un’allergia o un’infezione parassitaria, il vostro medico vi prescriverà un trattamento a breve termine per alleviare i sintomi e ripristinare la normale conta dei globuli bianchi.  Se la conta degli eosinofili indica una malattia autoimmune, il medico potrebbe voler condurre ulteriori test per determinare quale tipo di malattie si ha. Una grande varietà di altre condizioni può comunque causare eosinofili alti, quindi è importante condividere con il medico per capire la causa.

Fonti e bibliografia

  • Rugarli. Medicina interna sistematica. Estratto: Malattie del sistema endocrino e del metabolismo. C. Rugarli; Ed. EDRA; 2018
  • Il Sistema Immunitario. P. Parham; Ed. Edises
  • Middleton’s Allergy Essentials. Aziz Sheikh, Robyn E. O’Hehir, Stephen T. Holgate; Ed. Elsevier; 2016
  • https://www.inran.it/granulociti-eosinofili/468/
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