Domande e risposte

Dove viene impiegato oggi il CBD e che disturbi puo alleviare

Il CBD, acronimo di cannabidiolo, è un composto organico presente nelle piante di canapa.

Quest’ultima è la specie di Cannabis che presenta le concentrazioni più elevate di CBD, e per questo oggigiorno viene utilizzata a scopo terapeutico. I vantaggi offerti dalla sua assunzione sono numerosi, così come numerose sono le modalità tramite le quali si può consumare.

A tal proposito è doveroso citare i migliori estratti di CBD su Enecta, una realtà che si affida all’utilizzo del cannabidiolo per il mercato terapeutico. Come ben ci insegna l’azienda in questione, oggi è possibile assumere il CBD in almeno 5 modi differenti, in base alle proprie necessità. L’aspetto più importante da sottolineare però, almeno per ora, è che a differenza del THC, le proprietà del CBD non producono alcun effetto psicoattivo e che non creano dipendenza.

L’ampio impiego del CBD nel mercato terapeutico

Negli ultimi anni sempre più persone hanno mostrato interesse e curiosità verso i prodotti a base di cannabidiolo. La sua fama si deve ai numerosi benefici che è in grado di offrire, che si sposano con l’assoluta sicurezza per la salute dell’organismo. Difatti, nonostante si tratti di un estratto della Cannabis, vi sono numerosi studi che affermano come la sua assunzione non possa provocare effetti collaterali gravi. 

Anzi, la sua interazione con i ricettori del nostro sistema endocannabinoide, presente nel cervello, è in grado di stimolare il sistema immunitario. Assumendo gli oli, le capsule o i cristalli di CBD è possibile contrastare alcune delle patologie più diffuse, oltre a riequilibrare il sonno, la digestione e l’assimilazione dei nutrienti. Parliamo di “riequilibrio” poiché il nostro corpo produce autonomamente le sostanze endocannabinoidi, e questo spiega il motivo per cui le possiamo assumere senza incorrere in nessun pericolo. 

I benefici del CBD sull’organismo

Come dicevamo, le proprietà terapeutiche attribuibili al CBD sono molteplici, la cui maggior parte sono state dimostrate da diversi studi scientifici. Innanzitutto, il cannabidiolo è in grado di ridurre i sintomi legati a stati importanti di ansia (DPTS e DOC), attacchi di panico, insonnia e depressione. Tuttavia, il CBD si contraddistingue anche -e soprattutto- per le sue proprietà analgesiche e antinfiammatorie, utili per diminuire gli stati infiammatori e la percezione del dolore.

In particolare, questo beneficio si riversa anche sulla riduzione dello stress ossidativo delle cellule cerebrali. Un altro importante impiego del CBD, dato dalle sue proprietà antipsicotiche, avviene nelle persone che soffrono di schizofrenia e di patologie mentali come il disturbo bipolare. Come se non bastasse, il cannabidiolo si è dimostrato una valida soluzione anche nei trattamenti contro l’epilessia infantile, tra cui troviamo anche la Sindrome di Dravet. Ad oggi, infatti, vi sono numerosi studi che confermano come i bambini siano riusciti a contrastare i sintomi dell’epilessia, trattata precedentemente con un percorso farmacologico. 

Un altro beneficio offerto dall’assunzione di CBD è da ricercarsi nella riduzione delle sensazioni di nausea e vomito. Questo si deve alle sue proprietà antiemetiche e al fatto che, gli oli di cannabidiolo, siano facilmente digeribili e più piacevoli da assumere rispetto ai normali farmaci. Questi possiamo dire siano i principali disturbi che ad oggi vengono trattati con i prodotti a base di CBD, ma vi sono tante altre proprietà che contraddistinguono questa sostanza naturale.

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