Farmaci

Deltacortene 25 mg: a cosa serve e come usarlo

Il Deltacortene viene venduto in compresse Deltacortene 5 mg, e in compresse Deltacortene 25 mg. Agisce con principio attivo prednisone. Tra gli eccipienti, ricordiamo acido stearico, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, amido di mais.

Il Deltacortene è un noto medicinale che viene generalmente indicato per poter trattare le affezioni di carattere reumatologico. Per questo motivo, si rivela piuttosto efficacia nei confronti di malattie come artriti reumatoidi, malattie di Still, spondiliti anchilosanti, artriti gottose acute e non solo.

In aggiunta a ciò, il Deltacortene è spesso utilizzato per poter trarre delle specifiche patologie del collagene, e in alcuni casi come coadiuvante di terapie di mantenimento per lupus, periatriti e ulteriori condizioni patologiche. In ulteriore integrazione al già ricco ventaglio di utilizzi, rammentiamo come il Deltacortene possa essere fruito anche per poter tenere sotto controllo condizioni allergiche di grave natura, o debilitante, che non siano trattabili con delle terapie più convenzionali. Alcuni medici lo suggeriscono altresì come elemento terapeutico contro alcune affezioni di natura ematologica.

Modalità di uso e di dosaggio

La somministrazione delle compresse avviene per via orale. Per quanto concerne la dose, nell’adulto con peso medio si punta a garantire un quantitativo di prednisone di circa 20-30 mg giornalieri. La dose iniziale, denominata di attacco, viene tuttavia ridotta gradualmente entro una settimana.

Naturalmente, il dosaggio non può che essere ponderato a seconda del peso corporeo e dell’età del paziente. Proprio per questo motivo diviene fondamentale cercare di condividere con il proprio medico di fiducia tutti gli step necessari per poter affrontare i propri disturbi attraverso il Deltacortene. In particolare, è prevedibile che il medico punti a garantire una posologia sufficiente per poter controllare la sintomatologia, per poi procedere a una riduzione posologica controllata e monitorata.

Si può utilizzare in gravidanza?

Una delle informazioni che le pazienti cercano di soddisfare in maniera più attenta e tempestiva, è se Deltacortene possa essere utilizzato o meno in gravidanza. In linea di massima, così come avviene per tutti i farmaci, anche Deltacortene non è consigliabile negli stati di gravidanza e di allattamento. Pertanto, in queste condizioni il medico non potrà che cercare di valutare attentamente vantaggi e svantaggi potenziali della sua assunzione, monitorando l’evoluzione della posologia e i riflessi clinici.

Cosa avviene in caso di sovradosaggio

Nell’ipotesi di sovradosaggio, determinato magari da una terapia prolungata, può essere determinata un’alterazione del bilancio elettrolitico, da fronteggiare mediante compensazione con apporto di sodio e di potassio. Sempre nell’ipotesi di sovradosaggio, è bene effettuare il controllo clinico, sulla base delle indicazioni del proprio medico.

Per poter disporre di maggiori informazioni sulla possibilità di assumere questo farmaco, vi consigliamo naturalmente di ricorrere alla consulenza del vostro medico di fiducia, che saprà certamente indicarvi se il medicinale di cui sopra possa essere la migliore soluzione per il vostro approccio terapeutico, o se sia invece il caso di cercare un farmaco alternativo.

Trattandosi di un farmaco che può soddisfare un ampio numero di indicazioni terapeutiche, vi consigliamo dunque di condividere con il vostro medico ogni step di cura per poter ritrovare un concreto benessere e superare eventuali episodi patologici.

Effetti indesiderati e avvertenze Deltacortene

Deltacortene è generalmente un farmaco ben tollerato dall’organismo dei pazienti, ma espone al rischio principale di andare incontro a complicazioni e sintomi gastrointestinali:

  • diarrea
  • nausea
  • vomito
  • afte
  • sensazione di bruciore allo stomaco
  • dolore agli addominali
  • crampi
  • dolori di stomaco
  • gonfiore
  • esofagite
  • gastrite
  • secchezza orale
  • formicolio alla lingua
  • costipazione.

Non sono inoltre esclusi, per quanto non frequenti, altri effetti collaterali come una sensazione di malessere generale, di febbre e di astenia. Ben più rare altre condizioni come anemia secondaria, anemia, tachicardia, iperglicemia, insulino resistenza, bruciore agli occhi.

È inoltre possibile, sempre a titolo di effetti collaterali comuni, una sensazione di malessere generale, di febbre e di astenia.

In tal proposito, e riassumendo le considerazioni che sopra abbiamo cercato di formulare, vi ricordiamo che per poter disporre di maggiori e autorevoli informazioni sulla possibilità di assumere questo medicinale, è sempre opportuno ricorrere a una positiva condivisione con il proprio medico di fiducia, che saprà certamente indicarvi se il Deltacortene sia o meno appropriato per la cura della vostra condizione patologica, o se sia invece il caso di cercare un farmaco alternativo.

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