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Coronavirus: cosa fare se sospetto di averlo? Numeri da chiamare in caso di Emergenza

Oggi si parla sempre più di Coronavirus, ma cosa fare nel caso in cui si pensi di averlo? Scopriamolo insieme

I contagi principalmente nelle regioni del nord italia, ma man mano anche al sud sono sempre più alti.

I casi eccessivi di Coronavirus hanno spaventato molto le persone, per questo motivo sono sempre di più coloro che in questi giorni sono incerti e continuano a chiamare i centri d’emergenza nazionale, il 112, il 118 e altri numeri per riuscire a comprendere la situazione.

Ma cosa fare se sospettiamo di essere affetti dal Coronavirus, scopriamolo insieme. 

Cosa fare nel caso in cui si sospetti di essere infetti dal Covid-19

Le opzioni disponibili nel caso in cui si sospetti di essere infetti dal Coronavirus sono principalmente due. La prima opzione è:

Telefonare al medico di base, segnalare quali sono i propri sintomi. I medici di famiglia grazie a un triage telefonico sono in grado di porre ai pazienti i sospetti di un contagio da Covid-19, domande con le quali sarà in grado di fare una prima diagnosi. Solo in questo modo, il medico di famiglia potrà poi consigliare anche il paziente su cosa fare successivamente, compresa la possibilità di avviare un trasferimento in ospedale.

La seconda opzione è chiamare il numero d’emergenza regionale che una volta attivato permetterà agli operatori di rispondere in modo chiaro a qualunque informazione. In questo modo, saranno loro nel caso ad avviare o meno una procedura personale nel caso in cui lo ritengano necessario.

Se si sospetta di avere il virus non è possibile chiedere o pretendere il tampone obbligatoriamente. Saranno loro che valuteranno i sintomi, il luogo di residenza, il contesto e l’eventuale presenza o meno della necessità di fare un tampone. 

In questo periodo, infatti, bisogna ricordare che non c’è solo il Coronavirus, ma ci sono anche dei sintomi influenzali comuni che colpiscono le persone adulte e i bambini, e tutti coloro che hanno delle difficoltà respiratorie.

Non chiamare il 112 o il 118

Il 112 o il 118 sono numeri per le emergenze mediche e sanitarie di ogni tipo. Per questo motivo non bisogna chiamarlo per il Coronavirus. Infatti, chiamando in modo insistente questo numero si rischia di bloccare le richieste emergenti dei cittadini che stanno male e hanno bisogno di un intervento urgente.

Il 112 o il 118 deve essere chiamato, anche se si sospetta di essere affetti dal Coronavirus, solo nel caso in cui si hanno delle gravi difficoltà respiratorie.

Questi consigli sono necessari per far sì che i numeri di emergenza non si intasino ulteriormente. 

Infine si ricorda a tutti coloro che pensano di essere affetti dal virus di non dirigersi direttamente al Pronto Soccorso o in Ospedale. Bisogna contattare l’equipe medica dalla propria abitazione e attendere l’eventuale soccorso da parte degli operatori preposti.

Numeri da chiamare per l’emergenza Coronavirus

I numeri nazionali da contattare per l’emergenza Coronavirus sono: il 1500 per informazioni generali e il 112 per la segnalazione di casi importanti e problemi respiratori gravi.

Ogni regione poi ha attivato un numero verde Regionale:

  • Lombardia: 800.894.545
  • Veneto: 800.462.340
  • Piemonte: 800.192.020
  • Emilia Romagna: 800.033.033
  • Trentino Alto-Adige: 800.751.751
  • Friuli Venezia Giulia: 800.500.300
  • Campania: 800.909.699
  • Toscana: 800.556.060
  • Calabria: 800.767.676
  • Marche: 800.936.677
  • Valle D’Aosta: 800.122.121
  • Umbria: 800.636.363

Infine, si consiglia a tutti coloro che escono specie in luoghi affollati di rispettare le norme igieniche del Ministero.

Come previsto dal Ministero, bisognerà stare lontani almeno un metro nei locali pubblici, si consiglia di non starnutire liberamente e nel caso in cui si esca dalla zona rossa si consiglia di contattare il proprio medico nel caso in cui si avvertano dei sintomi negativi.

Al momento, onde evitare il contagio il Ministero consiglia anche alle persone anziane e particolarmente malate di limitare le uscite. Inoltre, le scuole rimarranno chiuse per 10 giorni in tutta Italia a partire dal 5 marzo sino al 15 marzo. 

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