Disturbi di ossa, articolazioni e muscoli

Cisti di Baker: sintomi, cause e trattamenti

La cisti di Baker è un problema abbastanza diffuso, e rappresentata da una sacca piena di liquido, che si forma nella parte posteriore del ginocchio.

La cisti di Baker è una cisti riempita di liquido, in grado di provocare un rigonfiamento e una sensazione di pressione e di fastidio dietro il ginocchio. Il dolore può peggiorare quando si flette completamente o si estende il ginocchio, o quando si è generalmente attivi, come ad esempio mentre si cammina o mentre si corre.

Una cisti di Baker, conosciuta anche con il nome di cisti poplitea, è solitamente il risultato di un problema all’articolazione del ginocchio, come l’artrite o una lacerazione della cartilagine. Entrambe le condizioni possono far sì che il ginocchio produca troppo liquido, favorendo così la formazione di una cisti.

Sintomi della cisti di Baker

In alcuni casi, la cisti di Baker non provoca dolore, e dunque non è facilmente notabile. Tuttavia, alcune persone avvertono altre condizioni più pregiudizievoli, come:

  • gonfiore dietro il ginocchio, e a volte nella gamba;
  • dolore al ginocchio;
  • rigidità e incapacità di flettere completamente il ginocchio.

Si tenga anche conto che i sintomi potrebbero peggiorare dopo l’attività o dopo esser stati in piedi per molto tempo.

In caso di dolore e gonfiore dietro il ginocchio, consultare il medico. Anche se improbabile, un rigonfiamento dietro il ginocchio può essere un segno di una condizione più grave di una cisti piena di liquido.

Chi è colpito dalle cisti di Baker

Le cisti di Baker possono colpire qualsiasi soggetto, ma si concentrano prevalentemente nelle persone adulte di età compresa tra i 35 e i 70 anni. La motivazione è faclimente individuabile: è in questa fascia di età che diviene più comune la presenza di altri disturbi di natura articolare del ginocchio, come ad esempio l’artrite.

Tali problemi possono poi comportarel a fuoriuscita di liquido sinoviale e, di conseguenza, le cisti. Non è tuttavia escluso che le cisti possano formarsi anche in altri soggetti, ivi compresi i bambini.

Abbiamo già ricordato che le cisti di Baker si presentano come una sorta di nodulo nella parte posteriore del ginocchio. Visibili a occhio nudo, sembrano delle piccole noci, e sono determinate dalla presenza di liquido sinoviale accumulato in questo ambito, e fuoriuscito dalla borsa poplitea. Detto ciò, ricordiamo anche come le dimensioni di una cisti possano variare sensibilmente.

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Se in alcuni casi abbiamo a che fare con una cisti piccola, di pochi millimetri, in altri casi è possibile sperimentare meno piacevolmente una cisti grande anche alcuni centimetri. È inoltre possibile che si formino più cisti, mentre è molto raro che le cisti possano interessare le due ginocchia nello stesso frangente.

Come riconoscere la cisti

La cisti di Baker è facilmente riconoscibile dalla comparsa di un’anomala massa dietro il ginocchio. La massa, premuta, è piuttosto dura, ed è pertanto simile a un nodulo.

Altri sintomi utili per poter riconoscere la cisti di Baker sono il gonfiore al ginocchio colpito, il dolore spesso esteso anche al polpaccio, rigidità articolare, una “sensazione” di rumore al ginocchio.

Cause della cisti di Baker

Un liquido lubrificante, chiamato liquido sinoviale, aiuta la gamba a muoversi e riduce l’attrito tra le parti mobili del ginocchio. Tuttavia, a volte il ginocchio produce troppo liquido sinoviale, con conseguente accumulo in un’area sul retro del ginocchio (borsa poplitea), causando la cisti di Baker, oggetto del nostro approfondimento.

La condizione di cui sopra può accadere a causa di:

  • infiammazione dell’articolazione del ginocchio, come avviene con vari tipi di artrite;
  • una lesione al ginocchio, come una lacerazione della cartilagine.

Difficilmente la cisti di Baker viene originata da altre determinanti.

Complicazioni della cisti di Baker

Raramente, la cisti di Baker scoppia, e il liquido sinoviale fuoriesce nella regione del polpaccio. Quando tuttavia ciò avviene, il paziente potrebbe manifestare:

  • dolore acuto al ginocchio;
  • gonfiore al polpaccio;
  • sensazione di liquido che scorre lungo il polpaccio.

Questi segni e sintomi assomigliano molto da vicino a quelli di un coagulo di sangue in una vena della gamba.

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Se dunque notate un gonfiore e un arrossamento del vostro polpaccio, è necessario ricorrere a una rapida valutazione medica che possa escludere una causa più grave dei sintomi sopra riassunti.

Diagnosi delle cisti di Baker

La cisti di Baker può spesso essere diagnosticata attraverso un semplice esame fisico. Tuttavia, poiché alcuni dei segni e dei sintomi di una cisti di Baker imitano quelli di condizioni più gravi, come un coagulo di sangue, un aneurisma o un tumore, il medico potrebbe ordinare alcuni test di imaging non invasivi, tra cui:

  • ultrasuoni;
  • raggi X;
  • risonanza magnetica.

Cura delle cisti di Baker

A volte la cisti di Baker scompare da sola.  Tuttavia, se la cisti è grande e causa dolore, il medico può consigliare i seguenti trattamenti:

  • farmaci: il medico può iniettare un farmaco corticosteroide, come il cortisone, nel ginocchio, per ridurre l’infiammazione. Un simile trattamento può alleviare il dolore, ma non sempre impedisce la ricorrenza della cisti;
  • drenaggio dei fluidi: il medico può drenare il liquido dall’articolazione del ginocchio utilizzando un ago;
  • terapia fisica. Il congelamento, l’impacco compressivo e le stampelle possono contribuire a ridurre il dolore e il gonfiore. Anche esercizi delicati di movimento e di rafforzamento dei muscoli intorno al ginocchio possono aiutare a ridurre i sintomi e a preservare la funzione del ginocchio.

In ogni caso, ove possibile, i medici tenderanno a curare la causa alla base della cisti. Se il medico determina ad esempio che è stata una lacerazione della cartilagine a produrre in eccesso il liquido sinoviale, può consigliare un intervento chirurgico per rimuovere o riparare la cartilagine lacerata.

Le cisti di Baker associate all’osteoartrite di solito migliorano con il trattamento dell’artrite. L’intervento chirurgico è necessario solo in rari casi.

Rimedi casalinghi per le cisti di Baker

Se il medico diagnostica che è l’artrite a causare la cisti, potrà consigliare di abbracciare alcune misure come:

  • riposo dell’arto, applicazione del ghiaccio, compressione dell’area ed elevazione della gamba, soprattutto durante la notte;
  • antidolorifici da banco, come l’ibuprofene, il naproxene sodio, l’acetaminofene e l’aspirina, che possono aiutare ad alleviare il dolore;
  • riduzione dell’attività fisica, andando così a contenere l’irritazione dell’articolazione del ginocchio. Il medico offrirà una stima su quanto tempo è necessario riposarsi, suggerendo forme alternative di esercizio fisico che potete fare nel frattempo.

Cosa fare quando si incontra il medico

Per poter condividere efficacemente con il proprio medico il miglior percorso di cura, scrivete i sintomi che avete, compresi quelli che possono sembrare estranei al motivo per cui avete fissato l’appuntamento. Scrivete le vostre informazioni personali chiave, compresi i cambiamenti di vita recenti, ed elencate tutti i farmaci, le vitamine e gli integratori che state prendendo.

Scrivete poi le domande che intendete porre al vostro medico, tenendo a mente che siccome il tempo da trascorrere con tale professionista è limitato, può esser utile preparare una lista di domande.

Per esempio, è utile sapere che cosa ha causato lo sviluppo di questa cisti, di quali test si avrà bisogno, come poterla curare con i migliori trattamenti, quali effetti collaterali si possono attendere da uno specifico trattamento, quali misure si possono prendere in ambito domestico e che potrebbero essere d’aiuto, se sia o meno il caso di limitare la propria attività fisica e per quanto tempo, e così via.

Di contro, il medico probabilmente farà una serie di domande, come quelle su quando sono iniziati i sintomi, se si sente dolore o rigidità in maniera costante, oppure il dolore va e viene con l’attività, se il ginocchio si gonfia, si sente instabile o si blocca, se i sintomi sono gravi e, ancora, se c’è qualcosa che sembra migliorare i sintomi.

Bibliografia
  • Manuale di ortopedia e traumatologia. Federico A. Grassi, Ugo E. Pazzaglia, Giorgio Pilato;
  • Ed.Elsevier Ortopedia e traumatologia. G. Sessa, C. Villani; Ed. Monduzzi · Bones and Joints. Chris Gunn; ELSEVIER HEALTH SCIENCES; 2018
Voci correlate
Source
wikipedia.orgmsdmanuals.com
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