ChatGPT: complotto su salute e scienza prima della chiusura in Italia

ChatGPT ha raggiunto vette di fama in poco tempo grazie al riconoscimento di miglior intelligenza artificiale che l’ uomo abbia mai creato. Tramite questa AI è possibile ottenere informazioni di ogni tipo con una velocità massima. Tra i suoi sviluppatori, ritroviamo Elon Musk (fondatore di TESLA) che ha favorito il suo approdo tramite la società OpenAI.

ChatGPT: cosa è successo prima della chiusura italiana? Di che complotti si parla?

ChatGPT si è resa protagonista di un dibattito molto acceso sul tipo di impatto che ha avuto sulla società. Essendo molto popolare, molte persone la consideravano (o considerano) uno strumento di cui fidarsi ciecamente. Questa AI molto sviluppata ha però favorito una diffusione di notizie false (le cosiddette fake news) per creare disinformazione negli utenti. I temi più colpiti da questa cattiva pratica sono stati la scienza e la salute. Di conseguenza, il Garante della privacy ha deciso e decretato la chiusura di ChatGPT in Italia per sfavorire la continua diffusione di notizie fittizie nel nostro paese. Quello portato avanti da questa nuova AI è considerata da molti come una vera e propria teoria cospirazionista con l’ intento di diffondere informazioni prive di fondamento, spacciandole per verità inconfutabili.

Ad oggi i cospirazionisti sono molti e con l’ avvento di questa nuova tecnologia potrebbero allargare la propria frangia. Il Garante, quindi, ha avuto questa intuizione di bloccare la ChatGPT per timore che questa AI potesse creare in molte persone delle teorie complottiste. Tra le tante ritroviamo delle ipotesi del tutto assurde riguardanti le reti telefoniche conosciute da tutti come 5g. I falsi miti però sono parecchi: nel periodo della pandemia per covid19, si è diffusa una credenza popolare che sosteneva che i vaccini contro questa malattia influenzassero il nostro organismo in maniera negativa. Ovviamente, tutte ipotesi che non trovano riscontri in alcun articolo scientifico. La domanda che, in modo spontaneo, può essere fatta è: perché? Forse con l’ avanzamento della tecnologia e della scienza, le persone non riescono a capacitarsi di come alcuni eventi possano essere arginati (ad esempio il covid).

chat gpt - Foto di Hatice Baran/pexels.com
chat gpt – Foto di Hatice Baran/pexels.com

Come proteggersi dalla disinformazione? Che misure adottare contro le fake news?

Abbiamo ricordato come il Garante della Privacy abbia negato l’ utilizzo di questa tecnologia in Italia. Proibendo la ChatGPT, di certo il problema della disinformazione non è risolto, ma forse si è voluto dare un segnale contro queste teorie inutili sviluppate da persone che non hanno contenuti per argomentare quanto sostengono. Questa malsana pratica, oltre che ad essere presente ogni giorno, accomuna tutti gli ambiti e tutte le professioni. Il tutto nasce poiché in alcune di queste persone fiorisce un senso di avversione nei confronti di alcuni temi che non riescono ad accettare. La risposta che tali individui propongono è basata su studi mai portati avanti da nessuno, ignorando qualsiasi altro professionista o giornale scientifico (che tende a schiacciare in maniera netta la loro assurda credenza).

La vera teoria di cospirazione adottata da ChatGPT si basava sul fatto che alcuni studi (ad esempio medici) fossero oscurati dalle “grandi potenze”, al fine di rendere tutta la popolazione mondiale ignara di presunte scoperte. In tal modo, la singola persona tende a staccarsi dal mondo reale, credendo di vivere in una bolla composta da giornalisti con l’ unico intento di nascondere la realtà. Parlare di questi temi è molto importante anche per sensibilizzare altre persone che potrebbero esser vittima di un coinvolgimento, anche emotivo, complottista. Ad ogni modo, il proibizionismo non sempre è stato la strada giusta, quindi la domanda sorge spontanea: è giusto che ChatGPT sia bannata del tutto in Italia?