Carne rossa: con le verdure è meno dannosa

Carne rossa

Almeno, questo è quanto ci rivela una nuova ricerca condotta dagli scienziati della Nuova Zelanda.

Mangiare la carne rossa assieme alle verdure aiuta a digerirla e previene molte malattie. Questa è la conclusione a cui sono giunti gli esperti del Plant and Food Research Institute, i quali hanno studiato gli effetti del consumo di carne rossa con e senza carboidrati fermentabili sulla salute intestinale dei topi.

La ricerca è stata poi pubblicata sul Journal of Food Science e suggerisce che l’impatto del consumo di carne rossa sulla salute intestinale potrebbe essere ridotto se l’alimento venisse ingerito assieme a della  fibra alimentare, come quella che si trova nelle patate, ad esempio. Si tratta di carboidrati fermentabili, come la maggior parte della frutta e della verdura a noi nota, che rappresenta una fonte di energia inestimabile e che aiuta il colon a produrre meno sottoprodotti nocivi che la ripartizione microbica delle proteine dello stesso comporta per liberare energia.

Le proteine che mangiamo sono in grado di influenzare il metabolismo e la componente microbiotica del nostro intestino e quindi la nostra salute intestinale in generale. Ma mentre la maggior parte delle proteine vengono digerite e assorbite dall’intestino tenue, le proteine non digerite sono in grado di raggiungere l’intestino grasso dove vengono fatte fermentare e possono portare a composti potenzialmente tossici. Questo è quanto riporta lo scienziato Butts Chrissie, un pioniere della ricerca in questione all’interno di un suo comunicato.  “La nostra ricerca ha dimostrato che fornendo componenti dietetici in grado di sostenere i batteri benefici, e limitando la crescita dei batteri patogeni nell’intestino grasso, siamo stati in grado di notare un effetto positivo sulla salute dell’ospite”.

Tale ricerca risulta particolarmente utile e si rivela un vero toccasana in ambito alimentare per i grandi mangiatori di carne rossa, aiutando di fatti, a limitare i danni di tale alimento. Quindi, carne rossa si, ma con moderazione e soprattutto abbinata alle verdure che riducono il rischio di malattie. Da tempo, infatti, è noto che qualsiasi tipo di carne rossa sembra aumentare in modo significativo il rischio di morte prematura.

Ad esempio, l’aggiunta di soli 85 grammi di carne rossa (quindi l’equivalente di una bistecca piccola) alla propria dieta quotidiana è stata associata con una probabilità del 13% maggiore di morire prematuramente. Peggio ancora, l’aggiunta di una porzione in più al giorno di carne rossa elaborata, come ad esempio un hot dog o due fette di pancetta, risultano legate ad un rischio del 20% più elevato di morte prematura.

Ogni carne rossa che si mangia contribuisce ad incrementare tale rischio. Quindi, perché non sostituire un secondo a base di carne rossa con una porzione di frutta con guscio? Sembra che tale sostituzione sia in grado di ridurre il rischio di morte prematura e di complicanze per la salute del 19%. Vanno bene anche il pollame o i cereali integrali in sostituzione, associati ad una riduzione del 14% del rischio di mortalità, e i prodotti lattiero-casearii a basso contenuto di grassi o i legumi con una riduzione del 10%, e di pesce con una riduzione del 7%.

Molti studi precedenti hanno evidenziato l’associazione tra il consumo di carne rossa e le malattie cardiache, il diabete e  il cancro. Gli scienziati non sono sicuri esattamente di ciò che rende la carne rossa così pericolosa, ma il sospettato numero uno è il ferro, seguito dai grassi saturi di cui sono ricchi il manzo, il maiale e l’agnello, ma anche i nitrati utilizzati per la conservazione, e le sostanze chimiche create dalla cottura ad alta temperatura. Gli esperti avvertono che può essere difficile trarre conclusioni specifiche dai vari studi, perché il tema dell’alimentazione è complesso e possono intervenire moltissimi  errori nella dieta dei soggetti monitorati e nel modo in cui essi registrano le informazioni o le riportano nei questionari inerenti la frequenza alimentare. In questi casi, i soggetti vengono invitati a ricordare i pasti consumati in passato in modo, a volte,  estenuante e dettagliato. Nel dubbio, non ci rimane che consumare la carne rossa assieme alle verdure comunque, almeno queste ultime non fanno male (o così si spera).