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Aciclovir: Farmaco antivirale contro Herpes simplex ed Herpes zoster

L’Aciclovir è un farmaco appartenente alla categoria farmaceutica dei chemioterapici antivirali.

L’aciclovir è un farmaco antivirale. Viene utilizzato in modo particolare per trattare le infezioni fa Herpes Simplex (anche quello vaginale) la varicella e il fuoco di Sant’Antonio. La scoperta di questa molecola è stata in un certo senso rivoluzionaria, viene largamente utilizzata oggi sia per i benefici che ha, sia per gli scarsi effetti collaterali. L’Aciclovir qui in Italia viene commercializzato con il nome di Zovirax ed è venduto dalla GlaxoSmithKline SpA.

Si trova in commercio sottoforma di complesse da 200, 400 o 800 mg. Oppure come sospensione orale da 400 mg/5 ml. Esiste anche la versione crema con concentrazione al 5% per uso topico. In commercio oggi possiamo trovare la molecola anche in alcuni medicinali equivalenti in quanto il brevetto è scaduto.

Alla base di questo medicinale ci sono i nucleosidi isolati dalla Cryptotethya Cripta, una spugna caraibica. Questo farmaco venne scoperto da Howard Schaffer.

Quando viene usato

Questo farmaco è usato per trattare le infezioni da:

  • Herpes Simplex: questa infezione virale da parte di un virus che fa parte dell’Herpes Virus, vede comparire delle vescicole dolorose. L’herpes labiale viene diffuso attraverso la saliva (in particolare l’HSV1), mentre quello genitale attraverso il rapporto sessuale (in particolare l’HSV2.
  • Varicella: questa malattia è comune tra i bambini che hanno meno di 12 anni. Compaiono delle vesciche pruriginose in varie parti del corpo. Sono accompagnate da sintomi simili a quelli dell’influenza. Viene causata da virus varicella-zoster.
  • Fuoco di Sant’Antonio: solo chi è entrato in contatto con la varicella può soffrire di fuoco di Sant’Antonio o herpes zoster. Il virus infatti non viene quasi mai debellato completamente e resta latente nelle cellule nervose. Il rash cutaneo può essere molto doloroso. Solitamente colpisce dopo i quarant’anni.

Gli effetti collaterali sono:

  • Problemi gastrointestinali: sono piuttosto comuni dopo l’assunzione di Aciclovil, circa 1 persona su 100 li accusa. In particolar modo nausea, vomito, dolori addominali o diarrea.
  • Disturbi del sistema nervoso: sono comuni le cefalee e i capogiri, mentre sono molto rari (circa 1 caso ogni 10.000) agitazione, tremore, allucinazioni e stato confusionale. Così come le convulsioni, il coma e l’encefalopatia. Quando si presentano, lo fanno in soggetti già predisposti.
  • Patologie respiratorie: come la dispnea, cioè la sensazione di respirare con difficoltà. On ogni caso si manifesta all’incirca una persona ogni 10.000.
  • Patologie emolinfopoietiche: sono molto rare e tra queste troviamo l’anemia e la trombocitopenia.
  • Patologie cutanee: sono comuni le eruzioni cutanee e il prurito, così come la fotosensibilità. Sono invece poco comuni l’orticaria e la perdita di capelli. Raro invece l’angioderma.
  • Patologie epatobiliari: sono tutte rare, in modo particolare l’epatite e l’ittero, con una percentuale superiore a 1 ogni 10.000.

Infine sono comuni la sensazione di affaticamento e la febbre, mentre vi sono patologie rare manifestate in seguito all’assunzione, tra cui dolore renale associata all’insufficienza renale. Chiaramente non tutte le persone manifestano gli effetti collaterali.

Donne in gravidanza o che allattano invece, devono chiedere prima al medico. Gli studi fatti non hanno mostrato problemi particolari ma, è importante che sia il medico a fare le proprie valutazioni in base al singolo caso. Per quanto riguarda l’allattamento invece, sembra che i lattanti sono potenzialmente esposti all’assunzione di aciclovir attraverso il latte.

Indicazioni terapeutiche di Aciclovir

Si raccomanda l’utilizzo di questo medicinale per:

  1. Curare le infezioni causate dal virus dell’Herpes simplex, anche conosciuto come HSV, soprattutto sulle mucose e sulla pelle, comprendendo anche l’Herpes genitalis sia il recidivante che il primario (escludendo, però, le infezioni gravi da HSV in piccoli pazienti con immunocompromissione e l’HSV neonatale);
  2. La soppressione degli eventi recidivanti di Herpes simplex (HSV) nei soggetti senza deficienze immunitarie;
  3. La profilassi di processi infettivi causati da Herpes simplex con compromissione delle funzioni immunitarie;
  4. Curare l’Herpes zoster e la varicella.L’Aciclovir è un farmaco che riesce a diminuire i tempi di guarigione e i sintomi delle infezioni dovute al virus. La somministrazione avviene con dosaggi suddivisi in cinque assunzioni. Il totale assunto è di 1000mg al giorno, che vanno dimezzate per i bambini al di sotto dei due anni d’età. Il farmaco viene utilizzato anche per i casi di recidive, con dosaggi minori.
  5. In particolare l’Aciclovir è molto utilizzato nella cura della varicella, pur manifestandosi meno efficace di altri farmaci.
    Anche le infezioni neonatali con somministrazione per endovena sono per la maggior parte trattate con questo farmaco.
  6. In particolare quando il virus HSV causa encefalite e varicella. Per quanto riguarda l’Herpes zoster invece, l’Aciclovir ha perso la sua supremazia a favore del Valaciclovir, un’evoluzione del farmaco studiata appositamente per combattere questa patologia.

Come agisce e controindicazioni

Come anticipato, l’Aciclovir fu un farmaco rilevante per la ricerca medica, data la sua alta selettività, che colpisce l’agente patogeno senza risultare tossico per l’organismo umano. Questo in quanto il suo principio attivo penetra nella cellula con l’aiuto della timidina. È un enzima specifico del virus alla base dell’infezione da herpes che non è presente nelle cellule del corpo umano. Questo fa si che il principio agisca solo sul virus e non sulle cellule sane. Solo le cellule che hanno subito la trasmissione del virus dunque verranno fosforilate, processo mediante il principio attivo agisce sul DNA determinando la cessazione dell’attività virale.

Aiclovir ha un basso assorbimento e raramente presenta effetti collaterali. In ogni caso, avvertite il medico se dovreste avere problemi gastrici con dolori, nausea o vomito, oppure problemi intestinali con fenomeni di diarrea.

Altri effetti collaterali potrebbero verificarsi a livello epidermico, con reazioni allergiche, prurito o orticaria. I disturbi neurologici sono una controindicazione molto rara della somministrazione orale. Nella somministrazione per endovena si potrebbe soffrire di allucinazioni o letargia. A volte di tremori. Si tratta di fenomeni molto più rari di altri che potrebbero comparire, come ansia, febbre o ulcera.

Precauzioni nell’utilizzo del farmaco

Ci sono alcune cose che il paziente deve sapere prima di sottoporsi ad un trattamento con Aciclovir:

  1. Lo stato di idratazione: occorre esser certi del mantenimento di adeguati livelli di idratazione per quei pazienti che debbano assumere dosi elevate del farmaco per le vie endovenose o orali. Inoltre i rischi di compromettere le funzionalità dei reni aumentano nel caso si assuma il farmaco contemporaneamente ad altri farmaci di natura nefrotossica.
  2. Utilizzo nei soggetti anziani e/o con insufficienze renali: l’eliminazione del farmaco avviene attraverso la clearance renale, e quindi occorre ridurre la posologia nei soggetti con insufficienze renali. Per quanto attiene ai soggetti anziani, è probabile che la loro funzionalità renale sia di per se ridotta, di conseguenza anche per questa categoria di pazienti occorre studiare una adeguata riduzione della posologia. Tanto i pazienti con insufficienze renali che i pazienti anziani corrono maggiori rischi che si sviluppino degli effetti collaterali anche neurologici, di conseguenza è necessario anche controllare, in questa categoria di pazienti, la comparsa di eventuali problemi a livello neurologico. Relativamente a quanto segnalato circa quest’ultimo problema, le indicazioni parlano di effetti in genere reversibili non appena interrotta la cura. La ripetizione o l’eccessivo prolungamento dei cicli di cure con Aciclovir in pazienti con gravi compromissioni immunitarie potrebbero generare la selezione di qualche ceppo virale resistente con sensibilità ridotta e che potrebbero non dare risposta al trattamento continuo con il farmaco.

Interazioni di Aciclovir

Quali medicinali o cibi possono alterare gli effetti terapeutici di Aciclovir? Se si sono assunti altri medicinali e si sta per assumere Aciclovir, occorre informare PRIMA il proprio medico curante. L’eliminazione di Aciclovir avviene in via principale senza alcuna alterazione per le vie urinarie, e, nel dettaglio, con la secrezione renale tubulare attiva. Tutti quei farmaci che dovessero competere con questo meccanismo e che venissero somministrati contemporaneamente a Aciclovir potrebbero aumentarne le concentrazioni nel plasma.

L’eliminazione di Aciclovir avviene in via principale senza alcuna alterazione per le vie urinarie, e, nel dettaglio, con la secrezione renale tubulare attiva. Tutti quei farmaci che dovessero competere con questo meccanismo e che venissero somministrati contemporaneamente che potrebbero aumentarne le concentrazioni nel plasma.

Cosa succede in caso di sovradosaggio?

Chi assume una dose eccessiva di aciclovir deve rivolgersi immediatamente al medico oppure recarsi all’ospedale più vicino. Sovradosaggi ripetuti nell’arco di più giorni, hanno causato in alcune persone effetti come la nausea, il vomito, la cefalea e uno stato confusionale. Per via endovenosa invece, hanno portato all’aumento sierico di creatina e dell’azotemia. I sintomi descritti sono allucinazioni, convulsioni, coma, agitazione e stato confusionale.

Aciclovir deve essere conservato ad una temperatura inferiore ai 25°C. Non va usato una volta scaduto. Assumerlo solo dietro consiglio medico.

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